Game Recap #06 Spurs-Lakers: dopo il doppio successo in back-to-back contro Suns e Nuggets, i Los Angeles Lakers (2-3) affrontano allo AT&T Center i San Antonio Spurs (2-2), per provare a pareggiare la serie dopo la sconfitta in overtime dello Staples Center.
I gialloviola recuperano Rondo – scontate le 3 giornate di squalifica, ancora una per Ingram – che parte dalla panca, Walton conferma il quintetto delle ultime uscite: Ball – che compie gli anni ? – Hart, Kuzma, LBJ e McGee. Scelte obbligate per coach Gregg Popovich che schiera Forbes, DeRozan, Gay, Bertans ed Aldridge.
Spurs-Lakers, buona partenza dei californiani
Avvio di gara a tutto gas per i lacustri: due triple – ??? – di Kyle Kuzma, due jumper di James e la steal & fast break di Hart producono il 12-6 dopo 3 minuti di gioco.
Aldridge, devastante nella sfida precedente, ricuce immediatamente lo strappo mentre LeBron…
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— Los Angeles Lakers (@Lakers) October 28, 2018
…si assiste da solo con l’aiuto del tabellone. Il nativo di Akron è subito aggressivo ed attacca il ferro in continuità.
Nonostante la costante fatica a rimbalzo, i Lakers appaiono più attenti in difesa, riuscendo persino in qualche raddoppio in post evitando di esporsi ai tagli dalla punta e dal lato debole.
Con l’ingresso di Rondo – inizialmente affiancato a Ball – e delle 2nd unit il ritmo si abbassa. La gara è equilibrata – 21 pari a 3’08” dalla fine – fino alla sfuriata offensiva di Lance Stephenson, la cui energia accende il finale.
Born Ready segna dall’arco e – dopo aver servito RR – con un layup dei suoi chiude il parziale di 10-0. L’ex Pacers non si ferma e segna anche la tripla dall’angolo sulla sirena del primo quarto, 36-29.
Spurs-Lakers, DeRozan ricuce lo strappo
Nei primi possessi del secondo periodo il volenteroso Johnathan Williams prova a duellare con Gasol, ma segna solo una volta mentre lo spagnolo sfrutta cm ed esperienza sotto entrambe le plance. Rientra McGee che viene subito innescato da Rondo e LBJ per le due schiacciate ? del 48-35 a -7’23”.
Trascorsi dieci minuti in naftalina Lonzo rientra e – dopo averlo lasciato nelle mani di Rondo per qualche possesso – riprende il volante dell’attacco lacustre. Zo subito alza il ritmo, rende l’attacco più fluido ed arma Kuzma per la bomba del +14, massimo vantaggio gialloviola.
L’attacco lacustre – che ben aveva funzionato per quasi 20 minuti – si inceppa, un paio di perse e gli errori al tiro consentono agli speroni di ridurre lo svantaggio grazie alla tripla di Mills e le giocate DeMar DeRozan che batte il volenteroso Hart prima schiacciando in palleggio, poi con un paio di jumper. L’ex Raptors serve anche Gay per il 55-50 a 2′ dalla fine.
La tripla di Lonzo Ball ed il liberi dello stesso DDR fissano il punteggio all’intervallo lungo, 60-54.
Spurs-Lakers, cala l’intensità dei lacustri
Al rientro in campo LeBron James prende il controllo delle operazioni e segna tre volte, ma la difesa dei Lakers non è quella della prima frazione ed inizia a concedere spazio sul perimetro. Ne approfitta Bryn Forbes che segna 9 punti e riporta sotto San Antonio, 69-67 dopo quattro minuti.
Il time out di Walton non sortisce effetti per cui il quattro volte MVP continua a sostenere tutto il peso dell’attacco (13 nel quarto) e segna da tre subito dopo il pareggio di DeRozan.
Un’ottima lettura difensiva di McGee – stoppata in aiuto su Gay dopo due cambi difensivi – innesca la transizione che Hart conclude con la tripla. Zo e LBJ lasciano il campo per Lance e Rajon Rondo che si mette subito in luce segnando da oltre i 7.25 prima di chiudere il pick and roll con JIII con un pocket pass dei suoi, 88-77 a -2’32”.
L’allungo gialloviola viene fermato da Rudy Gay che sfrutta il dark side di Lance – che prima lo lascia solo sul perimetro e poi non lo taglia fuori – per convertire prima l’and-one e segnare dalla lunetta poi. L’ex UConn si fa sentire anche in difesa, stoppando due volte i californiani.
La tripla di Patty Mills ed il putback di Gasol – completamente solo nel pitturato – sulla sirena suggellano il 10-0 con cui gli Spurs rientrano in partita, 88-87.
Spurs-Lakers, ancora un arrivo in volata
L’ultimo quarto inizia con la seconda tripla di Ball, risponde ancora schiacciano Pau Gasol prima che DeRozan costruisca il primo vantaggio texano della gara.
Entrano RR, KCP e Lance per affiancare James e McGee. Scelta poco felice in quanto l’attacco è troppo statico, mentre Lance e Rondo in difesa concedono troppo spazio agli esterni di Pop e solo la scarsa vena dall’arco di Belinelli evita l’allungo.
LeBron riporta avanti (96-95) i Lakers per un solo possesso perché Marco Belinelli ?? dopo Lance punisce anche Hart con due ottimi tagli verso il canestro.
Coach Luke Walton corre ai ripari togliendo Lance e LBJ per Ball e Kuzma schierando così un quintetto praticamente incapace di costruire dal palleggio. Dopo una gara non brillante LaMarcus Aldridge prova a farsi sentire costringendo l’immediato rientro di James che dovrà marcarlo.
LeBron prima si oppone al lungo in post, poi…
LeBron James with the one-handed flush!#LakeShow (?: @SpectrumSN) pic.twitter.com/GXSagUh1YM
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…schiaccia il 98-102 a -3’27”. Hart sbaglia dall’angolo, mentre McGee perde il quinto pallone lacustre della frazione, Gay segna il +8.
L’ex Cavs ed Heat segna 4 punti e difende ancora su LMA, poi serve Josh Hart sul perimetro che stovolta non sbaglia, 105-106 a 35″ dalla fine.
DeRozan segna nonostate la buona difesa di Josh, -3 e palla in mano i Lakers provano ad eseguire ma una misteriosa decisione di Rondo – non converte un layup incontestato riaprendo sul perimetro – di fatto sancisce la fine della gara. Chiude Gasol dalla lunetta, 106-110.
Spurs-Lakers, James non basta
Troppo solo LeBron, che nei momenti cruciali ha dovuto portare da solo tutto il peso dell’attacco lacustre. Per LBJ 35 punti (13/21, 2/6 dall’arco), 11 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi e quattro perse in una gara in cui ha fatto diversi passi avanti in varie classifiche all-time della Lega.
Prestazione in chiaro scuro per i giovani del core purple & gold: Hart è il più utilizzato ma paga la serata storta al tiro (9 punti con 2/6 dall’arco) complici le energie spese all’inseguimento di DeRozan. Kuzma parte forte (15 con 6/14 dal campo, 3/8 da tre) ma scompare nel secondo tempo: dopo i 13 punti in 15 minuti nella prima parte di gara, nella seconda mette a referto solo 2 punti (1/4) il oltre 16 minuti. Male anche Ball (6+2+3), che non riesce ad imporre il suo ritmo, perde tre palloni e fatica al tiro, sbagliando anche due liberi.
Partita a due facce anche per Lance (14+9+2, 6/12) autore di un ottimo primo tempo offensivo e di un disastroso secondo tempo difensivo. Il rientrante Rondo (12+4+5, 2/4 dall’arco) appare più concentrato prima di calare anche lui nella ripresa, fino all’incomprensibile decisione nell’ultimo possesso.
McGee (9+5, 4 stoppate) soffre la frontline Spurs e commette qualche infrazione di troppo (5 perse ed altrettanti falli). Williams e KCP incidono poco sulla gara.
Per gli Spurs ottima prestazione di DeRozan (30+12+8, 14/23 al tiro) che resta lucido per tutta la gara. 16+10+5 per Gay, 15+5 con 7/16 dal campo per LMA. Bene Forbes (16), Gasol (11+12) e Mills (10). Belinelli paga la serata poco brillante (0/5) dall’arco ma riesce ad essere incisivo ad inizio quarto periodo.
Spurs-Lakers, Walton non fa drammi
I Los Angeles Lakers hanno disputato una buona prestazione, almeno per 3/4 di gara, salvo poi calare vistosamente nel finale. Come evidenziato da Walton a fine gara:
Abbiamo spesso di spingere la transizione. Il nostro gioco è diventato stagnante. Loro hanno fatto delle buone giocate, non abbiamo sbagliato alcuni tiri.
Tuttavia alcune scelte – soprattutto alcune rotazioni – del figlio di Bill non hanno convinto, anzi. Ma il coach non fa drammi e guarda avanti:
Dobbiamo solo andare avanti e pensare alle cose buone che abbiamo fatto in questo inizio di stagione.
La stagione è lunga, è comprensibile che vengano evidenziati le (poche) cose buone che il campo ha mostrato in queste prime sei gare ma è ancora più importante focalizzarsi sulle tante falle: difesa e rimbalzi in primis.
I Lakers tornano in campo nella notte – 1:00 italiane – tra Lunedì 29 e Martedì 30 Ottobre al Target Center di Minneapolis per sfidare i MinnesotaTimberwolves.
