Home Eastern Conference TeamsKnicks, Karl-Anthony Towns domina a Minnesota: trionfo personale e di squadra

Knicks, Karl-Anthony Towns domina a Minnesota: trionfo personale e di squadra

di Carmen Apadula

Il Target Center di Minneapolis ha ospitato quella che si è rivelata essere una serata intensa e carica di emozioni. Karl-Anthony Towns ha fatto il suo ritorno in città da ex giocatore dei Minnesota Timberwolves, questa volta con la canotta dei New York Knicks. La partita, che ha visto i Knicks dominare e vincere con un impressionante 133-107, ha messo in luce una prestazione straordinaria di Towns, che ha reso omaggio al suo passato senza lasciare dubbi sul suo presente.

Towns non ha nascosto l’emozione che ha provato nel ritornare nel luogo che per molto tempo ha chiamato casa, un periodo in cui ha segnato la storia dei Timberwolves. Prima della partita, il Target gli ha infatti dedicato due video tributo: uno pre-partita e un altro durante il primo quarto, celebrando sia i suoi successi sul campo sia il suo impegno per la comunità.

“Ho chiamato Minnesota casa per 9 anni” ha dichiarato Towns. “È stato un luogo che ha accolto me e la mia famiglia, regalandomi ricordi indimenticabili.”

Eppure, nonostante l’accoglienza calorosa, Towns ha mostrato di essersi pienamente ambientato nella nuova realtà a New York, dove sta mantenendo medie impressionanti: 24.8 punti e 13.9 rimbalzi con il 53% al tiro e il 44% da tre punti.


Towns è stato il protagonista assoluto della serata, segnando 32 punti con un incredibile 10 su 12 al tiro, raccogliendo 20 rimbalzi e distribuendo 6 assist. Con questa performance, ha rafforzato la sua candidatura per l’All-Star Game e ribadito il suo ruolo di leader nella nuova squadra

Il secondo quarto è stato quello decisivo per la partita: i Knicks hanno inflitto un parziale di 41-18 ai Timberwolves, consolidando un vantaggio che non avrebbero più lasciato andare. Accanto a Towns, Mikal Bridges ha accompagnato bene con 29 punti, mentre Jalen Brunson (seppur sottotono) ha contribuito con 14 punti e 7 assist.

Dall’altro lato del parquet, Julius Randle ha vissuto una serata diametralmente opposta. Randle ha provato a dirottare la grande serata di Karl-Anthony Towns. Con un’evidente voglia di rivincita e un’espressione determinata sul volto, è sceso in campo con fare aggressivo. Ma ha fallito miseramente.

L’ex stella dei Knicks, ora nei Timberwolves, è partita forte segnando 15 punti nel primo quarto, ma ha faticato nei restanti 3 periodi, chiudendo con 24 punti totali e un modesto 3 su 9 al tiro.

Towns se n’è andato felice, Randle se n’è andato irritato.

Con un record di 17-10, i Knicks si collocano ora al terzo posto nella classifica della Eastern Conference, confermandosi una delle squadre più solide del campionato. Tanto che anche Rudy Gobert ha riconosciuto la superiorità degli avversari: “Ci hanno battuto in ogni aspetto del gioco, offensivo e difensivo.”

La vittoria dei Knicks ha siglato un capitolo importante per Towns anche a livello personale, che ha ribadito di non considerare la sfida come una partita qualunque. “Ho vissuto tante cose con questa maglia” ha detto, riferendosi ai Timberwolves. “Questi momenti vanno apprezzati, non capitano spesso. Quindi voglio solo vedere il bicchiere mezzo pieno. Sono grato per l’opportunità, per i tanti bei ricordi e per giocare qui”.

Mentre i Knicks consolidano la loro posizione nella Eastern Conference, i Timberwolves, ora con un record di 14-12, dovranno lavorare per ritrovare lo slancio che li aveva visti vincere 6 delle ultime 7 partite giocate prima di questa sfida.

You may also like

Lascia un commento