La vendita dei Phoenix Suns potrebbe essere “la più alta” di sempre nella NBA, se e quando Robert Sarver troverà acquirenti per la franchigia, e per le Mercury della WNBA.
Secondo alcuni esperti, i Suns potrebbero battere la cifra record che Joe Tsai pagò a Mikhail Prokorov nel 2019 per rilevare i Brooklyn Nets e le New York Liberty, oltre 2.35 miliardi di dollari, e i 2.2 miliardi che Tillman Fertitta sborsò nel 2017 per gli Houston Rockets. Oltre quota 2 miliardi fu anche l’operazione d’acquisto degli LA Clippers da parte di Steve Ballmer nel 2014.
I Suns furono stimati lo scorso anno da Forbes per un valore di 1.8 miliardi di dollari, ma esistono diversi fattori che potrebbero far lievitare il prezzo.
Prima di tutto la vicinanza alla costa ovest degli Stati Uniti con Los Angeles e la Bay Area, e a Las Vegas che anche nel mondo dello sport USA si sta ritagliando uno spazio sempre più di rilevanza con i Raiders della NFL, le Aces della WNBA, i Golden Knights della NHL e la G-League NBA con il Team Ignite. Nel 2021 i Suns avevano inoltre inaugurato un nuovo centro d’allenamento all’avanguardia, alto dato importante.
Robert Sarver, il proprietario di Suns e Mercury sospeso per un anno e multato dalla NBA per 10 milioni di dollari a seguito di un’inchiesta sul clima di sessismo, razzismo e discriminazioni instaurato negli uffici della squadra negli anni, ha incaricato la banca d’affari Moelis & Company di occuparsi di raccogliere interesse per la vendita. Si tratta della stessa banca che ha supervisionato nel 2022 il passaggio del Chelsea dalle mani di Roman Abramovich a quelle di Todd Boehly e Clearlake Capital.
Secondo fonti citate da ESPN, la procedura per la vendita delle squadre potrebbe durare “dai 6 ai 9 mesi”. Robert Sarver aveva rilevato i Phoenix Suns e le Mercury nel 2004 da Jerry Colangelo per oltre 400 milioni di dollari.

