Vincere gara 4 quando sei in svantaggio per 2-1 nella serie, con una giocata uno-due decisiva delle tue star il cui rapporto è così discusso? Non ha prezzo se siete gli Utah Jazz.
Alla Vivint Arena di Salt Lake City, i Jazz sono sopravvissuti al rientro di Luka Doncic e a un terzo quarto da 39 punti subiti per battere 100-99 i Dallas Mavericks e pareggiare la serie sul 2-2. E il canestro della vittoria a 11 secondi dalla fine lo ha segnato Rudy Gobert, in alley-oop schiacciato su assist di Donovan Mitchell dopo due errori pesantissimi in lunetta di Dwight Powell, sul 99-98 Mavericks.
L’ultimo possesso Jazz di gara 4 è sembrato scritto da uno sceneggiatore: senza più timeout da spendere a 19 secondi dal termine, Mitchell accompagna il pallone in attacco dopo lo 0 su 2 di Powell, gioca un pick and roll centrale con Gobert che poi taglia a canestro. Il numero 35 di Utah alza la testa e con un lob perfetto supera Dorian Finney-Smith e lo stesso Powell, la schiacciata di Rudy Gobert è persino troppo facile e la Vivint Arena può esplodere.
La sequenza perfetta dei Jazz si chiude con un’ultima azione difensiva perfetta, che impedisce a Luka Doncic di tirare e che lascia solo pochi decimi a Spencer Dinwiddie per tentare un tiro da tre punti difficile, e che termina corto. E’ 2-2 nella serie, che ora tornerà a Dallas per gara 5.
Gara 5 in cui i Mavs avranno Doncic, rientrato dopo quasi tre settimane di stop con 30 punti il canestro del 99-95 che sembrava aver deciso la partita. E in cui Utah riavrà tutto il beneficio di una fiducia ritrovata nella coppia di star Mitchell-Gobert. “E’ stata una giocata che abbiamo fatto mille volte, e oggi è stata decisiva. La chiamerei giustizia poetica, quasi. Ci sono un sacco di persone che parlano di questa squadra, dicono tante cose, parlano del futuro e di cosa potrebbe accadere. Ora conta solo che siamo 2-2 nella serie. Le chiacchiere? Fanc**o le chiacchiere. Oggi abbiamo dato dal primo secondo tutto quello che avevamo, è una grande vittoria per noi“.
Chi tira senza mezzi termini un sospiro di sollievo è coach Quin Snyder: “Non mentirò, è un bel momento ed è una bella sensazione“.
Rudy Gobert ha chiuso gara 4 con una doppia doppia da 17 punti e 15 rimbalzi, svettando a rimbalzo contro Powell e Maxi Kleber e conquistandosi ben 18 tiri liberi, di cui solo 9 però segnati. Per Mitchell 7 su 21 al tiro per 23 punti, ma l’assist della partita: “E’ una bella sensazione, non penso debba significare per forza qualcosa per noi (…) ma si sente. Sono giocate che abbiamo sempre fatto, noi ci fidiamo l’uno dell’altro“.
Era stato proprio Mitchell a rispondere alla tripla del +4 di Doncic a 40 secondi dalla sirena finale, con un gioco da tre punti conquistato recuperando il rimbalzo da un suo errore e completando il gioco da 3 punti. Dopo l’errore ai liberi di Powell, l’epilogo con l’alley-oop con Gobert. “Eravamo sotto di 4 e tutta l’arena si era fatta silenziosa… ho pensato, dai, manca ancora del tempo. Ho deciso di non tirare da tre e andare dentro, provare a trovare dei liberi. E’ andata bene ma io sono di cosa sono capace in campo (…) il pallone sarà spesso nelle mie mani in queste situazioni, e sta a me fare la giocata giusta“.

