Nessuno ha chiesto il permesso a LeBron James

di Luca Ruscalla

Nessuno ha chiesto il permesso a LeBron James

La discussione su “chi sarà la favorita quest’anno?” si è già resa interessante in questi ultimi giorni di free agency: c’è un fattore molto importante che vale la pena di analizzare, cosa pensa, LeBron James, dell’attuale plotone di esecuzione Golden State Warriors?

Tra tanti tifosi che bruciano la divisa di Kevin Durant e i sostenitori dell’idea che quest’ultimo abbia preso una decisione intelligente, è presente il pensiero, più o meno condiviso, che l’arrivo di un giocatore così forte in una squadra già testata, possa anche rendere di meno. Tutto è legato a una serie di fattori: il sistema di gioco rimarrà lo stesso? Un giocatore del calibro di KD si metterà a completo servizio di un sistema del genere? KD potrebbe accettare facilmente di essere un secondo violino? Chi sarà il top player o il giocatore a cui affidare la palla sul meno 1 negli ultimi 5 secondi di partita? Il leader? L’indecisione potrebbe allungare i tempi di decisione commettendo più errori.

LeBron vs Warriors

Ora analizziamo la situazione da un probabile punto di vista di LeBron James, al di là della possibilità di un riavvicinamento con il suo amico Wade sfumato: diversi opinionisti, quest’anno, si sono sbizzarriti a parlare male del campione, insinuando che, in fin dei conti, è un perdente. Per smentire tutti è riuscito, insieme ai Cavaliers al completo, a vincere il titolo contro la “squadra dei record”.

San Antonio Spurs

San Antonio Spurs

LeBron James, nella sua storia cestistica, ha ribaltato un 3 a 1 nelle finals, ha battuto i big di San Antonio, ha vinto tutti i premi possibili immaginabile del basket ai massimi livelli mondiali. In tutto ciò che ha vinto è stato denominatore comune di quei successi per la propria squadra tanto che la risposta alla domanda “sarebbe stato uguale se al posto suo ci fosse stato…..?” sarebbe sicuramente “No”. No netto. Dal suo punto di vista Golden State, ora come ora, sarebbe diventata più forte? Sì. Imbattibile? No. Golden State ha già in tasca il titolo dell’anno prossimo? No. Niente affatto, toccherà a Steve Kerr aggiustare le cose per trovare la quadratura del cerchio tra Steph Curry, Klay Thompson, Kevin Durant, Draymond Green.

Attenzione però, non hanno chiesto il permesso a quest’uomo con la maglia numero 23.

LeBron "The King" James

LeBron “The King” James

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