76ers KO e quasi fuori, Brown difende Embiid: "Gioca nonostante tutto, critiche ingiuste"
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76ers KO e quasi fuori, Brown difende Embiid: “Gioca nonostante tutto, critiche ingiuste e grossolane”

76ers KO e quasi fuori, Brown difende Embiid: “Gioca nonostante tutto, critiche ingiuste e grossolane”

La partita? Abbiamo toppatoJimmy Butler non trova parole migliori per descrivere la scarsa prestazione dei suoi Philadelphia 76ers in quella che doveva essere la partita più importante della stagione.

Un 125-89 dei Toronto Raptors che non lascia campo nemmeno alle scuse, all’influenza che da una settimana affligge Joel Embiid e ne limita fortemente l’impatto. I Sixers subiscono 37 punti nel secondo quarto di gioco, perdono la lotta a rimbalzo, sparano a salve al tiro da tre punti (6 su 24 a fine gara) e si ritrovano in svantaggio nella serie per 3-2, mentre le due squadre ritornano a Philadelphia per gara 6.

Una gara 6 che per Butler e Tobias Harris potrebbe anche essere l’ultima della loro breve esperienza ai 76ers. Portati a Philadelphia a stagione in corso con l’obiettivo dichiarato di giocare (almeno) per la finale NBA, la squadra assemblata con coraggio dal general manager Elton Brand si trova già oggi con le spalle al muro.

I Toronto Raptors sono sempre stati i favoriti in questa serie, va detto. Il record e la stagione regolare parlano chiaro. Perdere gara 5 in trasferta di una serie in parità è cosa da mettere in preventivo, ma è il modo in cui la sconfitta è arrivata ad offendere gli uomini di coach Brett Brown.

A metà partita, i Sixers avevano più falli personali (16) che canestri realizzato (14), Joel Embiid e Ben Simmons hanno combinato per soli 8 tiri e 20 punti totali, il solo Jimmy Butler ha saputo guadagnarsi oltre la età dei tiri liberi tentati dalla squadra (11 per Butler, 20 in totale).

Un Joel Embiid stoicamente in campo ma debilitato da problemi respiratori ha perso 8 palloni, 19 le palle perse di squadra, il fin qui ottimo James Ennis non è risuscito ad avere il consueto impatto, sebbene chiedere all’ex Memphis Grizzlies e Houston Rockets di ovviare alle difficoltà dei “grandi” sarebbe stato troppo.

Andrà bene” Jimmy Butler parla da leader “Non c’è molto altro da fare se non supportare (Embiid, ndr), siamo qui per lui, siamo arrivati fino a qui con lui e moriremo con lui, se necessario. Questo deve essere chiaro a tutti“.

Un frustrato Embiid gioca la carta dell’orgoglio, stimolato dal trattamento che la Scotiabank Arena gli riserva al momento del definitivo ritorno in panchina nel quarto quarto, della resa. Dalle prime file alcuni tifosi, tra cui il “famigerato” Drake, si lanciano in una imitazione dell’aeroplanino di Embiid, con cui il lungo camerunense aveva celebrato la larga vittoria di gara 3: “Li ho visti agitarsi… non m’interessa, che facciano come vogliono…  le mie celebrazioni non intendono offendere nessuno, è solo il mio modo di giocare e vincere. E ne vedrete ancora, perché (in gara 6, ndr) dominerò la partita“.

76ers, Brett Brown difende Embiid: “Critiche ingiuste e grossolane”

La scelta di giocare di Joel Embiid (e di conseguenza la scelta di schierarlo dello staff dei Sixers) è destinata a sollevare polemiche: perché schierare un giocatore – non un giocatore qualsiasi – sebbene limitato da problemi fisici in due partite così importanti?

Coach Brown non vuole fraintendimenti, e difende la sua star: “Ha tentato, ha fatto di tutto per aiutare la squadra in campo, per aiutare i Philadelphia 76ers. Sono davvero dispiaciuto, si parla troppo e troppo male di lui (Embiid, ndr), si sveglia al mattino con la febbre, ma non si arrende e gioca, non si tira indietro. Le critiche nei suoi confronti sono ingiuste e grossolane, non le comprendo“.

Come dichiarato da Brown, l’influenza e la febbre hanno impedito a Joel Embiid in questi giorni di allenarsi e prendere parte alle rifiniture. Prima di gara 4, il lungo dei 76ers aveva ricevuto una flebo di liquidi, ed il status prima di gara 5 era in forte dubbio.

Per Embiid una partita da 13 punti, 6 rimbalzi e 8 palle perse, la sconfitta di Toronto è il secondo peggior KO della storia dei 76ers ai playoffs: “Abbiamo abbandonato la partita quasi subito” Ancora coach Brown “Ora non vediamo l’ora di tornare a Philadelphia, e vi assicuro che nessuno uscirà da qui piangendosi addosso“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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