La partita contro i Toronto Raptors, vinta dai Philadelphia 76ers per 114-99, ha dato modo a Joel Embiid di parlare della trade che ha visto James Harden andare ai Los Angeles Clippers. Nel post partita Embiid ha detto: “ha fatto un buon lavoro con noi. Ci ha dato una grande mano”.
Peccato che i 76ers e Harden non si siano lasciati benissimo, con il Barba che “forzato” la trade per sedersi al tavolo con Kawhi Leonard e Paul George.
76ers, i pensieri di Embiid sulla trade Harden
Embiid, dopo aver messo a referto 28 punti, 13 rimbalzi e 7 assist, nel post partita ha detto: “Sono felice che la situazione si sia risolta e sono contento per lui. Ma penso che se si guarda alla situazione e da dove è nata, non potevamo fare nulla. Era fuori dal nostro controllo. Quindi, in quella situazione, devi solo accettare la situazione. Ma credo ancora che avessimo la possibilità di vincere insieme. E’ un peccato, ma dobbiamo andare avanti e abbiamo un buon gruppo di ragazzi che può crescere e continuare a migliorare”.
Finchè entrambi giocavano al Wells Fargo Center, entrambi hanno giovato l’uno dell’altro. Harden ha guidato la lega negli assist la scorsa stagione, mentre Embiid è stato capocannoniere e ha vinto il suo primo premio di MVP. Nonostante ciò, la stagione si è conclusa con la sconfitta dei 76ers in sette partite nelle semifinali della Eastern Conference contro i Boston Celtics, segnando la quinta volta in sei stagioni che Philadelphia perde al secondo turno dei playoff.
Ciò nonostante, Embiid resta concentrato sulla stagione dei Philadelphia 76ers: “Crederò sempre in me stesso, in ogni caso. Non importa con chi gioco. Amo i ragazzi che abbiamo. Andremo a lottare ogni singola sera, come abbiamo fatto finora, e avremo sempre la possibilità di vincere. Ma come si vede nel campionato, quando i ragazzi vincono, ci vuole molto e ci vuole il contributo di tutti. E io credo nei nostri ragazzi. Ma l’unica cosa che mi interessa è vincere. Questo è il mio obiettivo”.
Harden, durante la conferenza stampa di presentazione con i Los Angeles Clippers, ha detto di essersi sentito “al guinzaglio” nella scorsa stagione con Philadelphia, aggiungendo: “Non sono un giocatore di sistema. Io sono il sistema”. Sputare nel piatto in cui si mangia. Tiene la lezione, il professor James Harden.

