I Golden State Warriors erano in svantaggio di un punto contro i Sacramento Kings mercoledì sera. E il tempo scorreva.
Draymond Green ha trovato Klay Thompson con pochi centimetri di spazio.
Klay ha superato sapientemente Davion Mitchell e ha segnato un midrange jumper senza troppi problemi, quanto bastava per portare gli Warriors in vantaggio rispetto ai loro fratelli minori della California del Nord.
Al suono della sirena, Green ha rincorso Thompson per un abbraccio. Stephen Curry e Chris Paul agitavano i pugni per aria, e la panchina è esplosa.
Durante l’estate, tutti i giocatori del roster hanno passato un bel po’ di tempo l’uno con l’altro. I veterani hanno organizzato diversi incontri a Las Vegas, Los Angeles e San Francisco. Sono state organizzate diverse cene di squadra, che sono durate anche ore.
Dopo un anno di difficoltà, la gioia è tornata a San Francisco.
Ed è una gioia inconfondibile. È una gioia simile a quella del titolo conquistato nel 2022, quel tipo di gioia che è stata un pezzo essenziale della dinastia.
Se la storia ha qualcosa da dire, probabilmente suggerisce che gli Warriors sono pronti a fare un’altra corsa profonda quest’anno.
La chimica che hanno mostrato di avere già solo nelle prime 5 partite della stagione, di cui 4 vinte, non è di certo casuale. Ed è una parte importante, che fa funzionare qualsiasi squadra.
“L’anno scorso avevamo una squadra terribile per quanto riguarda la chimica” sostiene Green. “Era difficile venire a giocare. Non era divertente. Quest’anno si vede la gioia sul volto dei ragazzi. Si inizia a vedere questo, e si pensa: ‘Ok, questo è un gruppo che ama stare insieme’”.
Anche se la scorsa stagione gli Warriors non avevano una buona intesa, erano ancora una squadra da Western Conference Semifinals.
E, infatti, Thompson ha dimostrato di non essere d’accordo con il suo collega.
Le dichiarazioni di Klay dimostrano proprio perché è perfetto per qualsiasi squadra NBA. È un eterno ottimista, che guarda sempre al lato positivo, anche nella situazione peggiore.
“Penso che ogni anno sia fantastico” ha detto. “Penso che ovviamente la chimica sia ottima quest’anno, ma ogni volta che indosso una divisa degli Warriors mi compiaccio. E’ un sogno che si avvera, non importa quanti anni si gioca, l’NBA è sempre il luogo dove i sogni si realizzano. Penso che quest’anno sia un grande anno per quanto riguarda la chimica, ma anche l’anno scorso è stato bello. Non penso troppo alla chimica, penso solo che vincere risolva tutto.”

