Ieri sera, i Miami Heat hanno sconfitto i Philadelphia 76ers in Gara 6, per 99-90.
Ma ad avere tutti i riflettori puntati addosso è stato James Harden, e questo perché il Barba non ha saputo difendere la propria reputazione nella partita più importante della stagione dei Sixers. Infatti l’ex Rockets ha concluso il match con soli 11 punti e 9 assist, registrando anche ben 4 palle perse, mentre nel secondo tempo ha tentato solo 2 tiri in totale, sbagliandoli entrambi.
Il suo ultimo tentativo è stato un tiro da 3 punti a 1 minuto e 31 secondi dalla sirena finale, con i Sixers sotto di 12 punti. Dopodiché il Barba ci ha rinunciato ed è andato a sedersi in panchina dopo 23 secondi, per guardare gli ultimi attimi della stagione 2021/22 dei Sixers da bordocampo.
Inoltre, escludendo Gara 1 del secondo turno dei playoffs dei Brooklyn Nets contro i Milwaukee Bucks dell’anno scorso, quando Harden è uscito dopo 43 secondi in campo a causa di un infortunio al bicipite femorale destro, la partita di ieri sera è stata la sua prima gara di playoffs senza tentativi dalla lunetta dal 2016. Non aveva mai giocato così tanto in una partita di post-season come in Gara 6, in cui è rimasto sul parquet per ben 42 minuti e 59 secondi, per poi terminare con nessun tiro libero a referto.
Ora, coach Doc Rivers, capo allenatore dei Sixers, non ha voluto puntare il dito verso nessuno in particolare, né individuare un colpevole per l’eliminazione del team dai playoffs per il secondo anno consecutivo.
“Ascoltate, non voglio accusare James per la nostra sconfitta“ ha detto il coach. “Avremmo potuto giocare meglio. La palla avrebbe potuto muoversi di più. Abbiamo avuto abbastanza tempo per mettere a posto le cose? Non lo so. Pensavo che ci fossimo riusciti onestamente. Lo pensavo davvero. Ma è chiaro che non è stato così”.
E neanche Harden stesso ha avuto molto da aggiungere sulla sua prestazione opaca. “Abbiamo eseguito il nostro attacco” ha detto. “Sento che la palla si è mossa, ma non mi è tornata indietro”.
Eppure è molto probabile che ciò abbia inciso parecchio e sia stato una delle principali cause della sconfitta di Philly.
Ci sono stati degli sprazzi in cui i Sixers sembravano suggerire che tutto stesse funzionando, e che potessero superare tranquillamente l’ostacolo del secondo turno. Ma raramente la squadra ha dimostrato di avere dalla sua qualcosa di veramente affidabile nei momenti difficili, Joel Embiid a parte. Ma non dimentichiamoci che il centro camerunese non ha neanche giocato al massimo delle sue possibilità fisiche durante i playoffs, e questo a causa di una lacerazione che ha subito al legamento del pollice destro, di una commozione celebrale e di una frattura dell’orbita destra.
Ciò ha ovviamente impedito che tutto andasse per il verso giusto, e ora non resta che pensare all’anno prossimo.
“Joel è un giocatore che cambia gli equilibri” ha detto Harden “Ho imparato a conoscerlo ed è uno che dà sempre il massimo nonostante gli infortuni, come è successo nelle ultime settimane. Abbiamo un’estate per allenarci e per lavorare, con l’obiettivo di ripresentare le nostre migliori versioni possibili”.
James Harden: “Certo che resto ai 76ers, lavoriamo per vincere”
Il Barba ha poi dichiarato che intende accettare la sua player option da 46 milioni di dollari per la prossima stagione, continuando a inseguire il titolo e per provare ad alzare l’asticella, ambendo anche al Larry O’Brien Trophy insieme a Embiid.
“Sì, rimarrò qui” ha detto. “Da quando sono arrivato abbiamo subito cercato di costruire una squadra capace di vincere il titolo, e penso che lo siamo. Abbiamo concluso il nostro percorso prima di quanto ci aspettassimo, ma lavoreremo sodo per vincere. L’obiettivo è l’anello, quindi quest’estate firmerò. Voglio far parte di una squadra che sia in grado di competere al livello più alto, anche perché a livello fisico comincio a sentirmi bene come prima. Sono stati due anni molto lunghi per me, ma quest’estate la userò per rimettere a posto il mio corpo ed essere pronto per il prossimo anno.”
Quindi se Harden scegliesse quest’opzione e poi firmasse un’estensione, avrebbe diritto a guadagnare quasi 275 milioni di dollari fino alla stagione 2026|27. Ma sarebbe disposto ad accettare meno del massimo? “Tutto ciò che serve per aiutare questa squadra, continuare a crescere e salire al livello delle migliori” ha detto.
Dunque, la previsione più ottimistica del futuro di James Harden prevede un miglioramento della chimica con i pezzi fondamentali della squadra, quali Joel Embiid e Tyrese Maxey, uno sviluppo significativo dei giocatori di ruolo interno, e un intelligente processo decisionale da parte di Daryl Morey. Ma anche la sua salute sarà fondamentale.

