Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsAdam Silver entusiasta: “Ritorno alla normalità dall’anno prossimo, incassi giù solo di un terzo”

Adam Silver entusiasta: “Ritorno alla normalità dall’anno prossimo, incassi giù solo di un terzo”

di Gabriele Melina
Adam Silver

Adam Silver, commissioner NBA, si è dichiarato entusiasta di poter tornare ad una situazione di normalità a partire dalla prossima stagione. Sia da un punto di vista economico, che per quanto concerne il calendario della stagione regolare, l’annata 2021/22 potrebbe segnare il ritorno alla regolarità dopo ben due stagioni soffocate dalla presenza del Sars-CoV-2.

Silver si è esposto su diversi punti chiave riguardanti la prossima stagione ed il futuro della lega: in primis, il commissioner ha affrontato la questione incassi e perdite. “Ad oggi, più di un milione di tifosi hanno potuto assistere ad una gara di playoffs. Siamo riusciti a far meglio rispetto a quanto era stato previsto. Non abbiamo ancora i dati esatti ma posso dire che le entrate economiche sono calate di circa un terzo del totale, anziché del 40%”.

“Se la situazione dovesse procedere in questa direzione, potremmo vedere un ritorno alla normalità già dalla prossima stagione”, ha poi aggiunto Silver. “A quel punto avremo affrontato e sconfitto la pandemia”. Coloro che vedranno una parte dei loro incassi tagliati saranno proprietari e giocatori, secondo le regole del Basketball Related Income, un insieme di norme e parametri utilizzati dalla lega per determinare il proprio modello di business.

Adam Silver e la questione infortuni: “Non solo colpa della pandemia”

Uno dei fattori che più ha influito su questa stagione sono stati gli infortuni, presenti in maggiori quantità rispetto al solito e tangibili da ogni singola squadra. Molti hanno giustamente ipotizzato come la pandemia, con il suo calendario ridotto ed il protocollo anti-Covid, sia la ragione dietro ad un così alto numero di infortuni.

Silver ha indubbiamente concordato con questo assunto, a cui ha poi integrato altri validi e differenti spunti di riflessione: “Un primo esempio è che il riposo dei giocatori, con conseguente load management, è cresciuto in modo esponenziale oltre il 100% quest’anno. Eppure, ciò non ha contribuito a far calare gli infortuni. Il trend degli infortuni in crescita va avanti da anni. Credevamo che con il perfezionamento delle cure mediche, con l’espansione dello staff medico, con tutte le diverse statistiche raccolte, questo fenomeno potesse placarsi. Per ora non è stato così”.

Silver ha inoltre sottolineato che preferirebbe una comunicazione più aperta da parte delle trenta squadre, dato che più volte in stagione l’entità di diversi traumi fisici o acciacchi è rimasta oscura e sconosciuta.

Silver sul play-in: “Nonostante qualche critica è stato un successo”

Nonostante qualche critica sia sicuramente arrivata, come quelle di LeBron James e Luka Doncic, Adam Silver considera il torneo play-in un innesto positivo sia per la lega che per i giocatori. Difatti, questo formato non solo ha aumentato la competitività ma anche dato una spinta agli ascolti televisivi, in crescita durante quel periodo.

“In fin dei conti, anche se ci sono state delle critiche come quelle di LeBron o di alcune squadre che non ne erano pienamente convinte, è stata una buona mossa”, ha affermato Silver. Il commissioner ha infine discusso del tema espansione, che di anno in anno ritorna con perfetta cadenza.

“E’ vero che più volte abbiamo discusso di espandere la lega, in particolare l’anno scorso, ma non lo abbiamo fatto perché le entrate erano in calo. L’espansione è un processo che richiede più anni e per tal motivo continueremo a tenerne conto nel mentre procediamo in avanti”.

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