LaMarcus Aldridge in queste ultime ore ha risposto molto polemicamente sulla sua scelta all’All-Star Game in programma domenica allo Staples Center.
Aldridge convocazione criticata dagli addetti ai lavori
Con la vittoria del Team World sul Team Usa si è aperta ufficialmente la tradizionale parata di stelle dell’All-Star Game. Lo spettacolare weekend organizzato dalla Nba quest’anno fa tappa allo Staples Center di Los Angeles.
Quest’anno però la tradizionale partita che va in scena nella notte fra domenica e lunedì, è stata rivoluzionata da una decisione dell’Nba Commisioner Adam Silver, che ha deciso di cambiare le votazioni per il match domenicale.
Non ci sarà più lo scontro fra Western Conference e Eastern Conference, ma i due giocatori più eletti dalle votazioni hanno composto le loro squadre indipendentemente dalla Conference di appartenenza.
Lebron James e Stephen Curry eletti come capitani delle due squadre, nelle scorse settimane hanno scelto i loro compagni di squadra in base alle votazioni per quanto concerne i titolari e le rispettive riserve del match.
In un match che sarà condizionato anche dai numerosi assenti per via di problemi fisici, ci saranno tanti giocatori all’esordio assoluto ma anche giocatori presenti nelle scorse stagioni alla partita delle stelle, come Paul George e LaMarcus Aldridge.
Per Aldridge convocazione arrivata all’ultima chiamata disponibile, e considerata dagli addetti ai lavori una delle scelte più criticate del nuovo format dell’All-Star Game. Alla vigilia del match, il big man dei San Antonio Spurs ha espresso la sua opinione in un’intervista rilasciata a ‘Espn.com‘:
“Sono davvero entusiasta di essere tornato a far parte di una manifestazione meravigliosa come questa. Il nuovo format scelto per questa stagione è davvero interessante. Sono convinto che lo spettacolo sarà ancora maggiore delle ultime edizioni. A me non interessa in che modo sia arrivato di nuovo all’All-Star Game. Non mi importa quando vieni scelto. L’importante è essere consapevoli di essere stato qui in passato e che hai riconquistato la fiducia dei compagni. Non si diventa All-Star per caso”.

