Un canestro di Anthony Davis a 40 secondi dal termine aiuta i Los Angeles Lakers a superare i Denver Nuggets allo Staples Center, in una partita che potrebbe essere un preludio a una serie di playoffs di primo turno tra le due squadre.
Lakers-Nuggets termina 93-89, una partita a punteggio basso in cui i Lakers, ancora senza LeBron James tenuto a riposo per la seconda parte di un back to back, danno fondo alla propria panchina. Coach Frank Vogel pesca a piene mani dalle sue rotazioni, e ne escono minuti e punti importanti da giocatori come Marc Gasol e Wesley Matthews, che erano finiti ai margini nelle ultime partite.
La differenza nel finale di gara la fa però Davis, che con i Nuggets a -2 (89-87) con 45 secondi da giocare, riceve da Talen Horton-Tucker, con una finta di tiro sbilancia Aaron Gordon, lo attacca al centro dell’area e dai 3 metri segna il canestro del decisivo +4.
Vittoria importante per i Lakers che si lasciano alle spalle, per il momento, i play-in, i Dallas Mavericks e i Portland Trail Blazers battuti ad Atlanta. E vittoria che rischia di sfuggire di mano nel finale quando i Nuggets recuperano 14 punti di vantaggio, con i canestri di Nikola Jokic e Michael Porter Jr.
Dopo il canestro di Davis, altri 2 punti di Horton-Tucker che raccoglie il suo errore e segna il 93-89 a 15 secondi dal termine, Denver riesce a creare un buon tiro da tre punti con Facundo Campazzo per il potenziale -1 a 8 secondi dallo scadere, ma Anthony Davis riesce in recupero a toccare il pallone dell’argentino, e la partita finisce così.
Davis chiude con 25 punti e 7 rimbalzi, Gasol dalla panchina ne aggiunge 10 con 7 rimbalzi e un +17 di plus\minus. Per i Nuggets, ancora senza Will Barton e Monte Morris, 32 punti con 9 rimbalzi e 5 assist per Nikola Jokic, e 19 punti per Michael Porter Jr, Denver subisce appena la seconda sconfitta nelle ultime 10 partite, giocate senza Jamal Murray.
Chi fa la voce grossa sotto canestro per Denver è l’ex di giornata JaVale McGee, che in soli 12 minuti segna 10 punti.
Lakers: Schroder tra i non vaccinati, e ora è fermo
Senza LeBron James e Dennis Schroder (Covid per lui), i Lakers hanno fatto tesoro della profondità del loro roster per vincere una partita fondamentale. “Siamo un poco in emergenza in questo momento, come squadra“, spiega Frank Vogel. L’assenza di Schroder, “beccato” per la seconda volta in stagione dal protocollo NBA anti Covid, ha fatto discutere. La gran parte dei giocatori e dello staff dei Lakers si è già vaccinata contro il Sars-CoV2 lo scorso 16 aprile, Schroder non era però tra gli atleti vaccinati come confermato da lui stesso a un magazine tedesco.
“Se raggiungessimo una quota dell’85% di staff e giocatori vaccinati, ne trarremmo sicuramente dei benefici in termini di controlli meno serrati e meno test, e quindi di qualità della vita” così Vogel nel prepartita “Tutte cose che abbiamo spiegato per bene ai ragazzi, ma alla fine sul vaccino è una scelta personale“.
Come risultato dello stop, Schroder potrebbe essere costretto a saltare per intero il resto della stagione regolare, 7 partite.

