Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsBradley Beal ne mette 47 ma Washington ancora KO: “E’ dura e io odio perdere”

Bradley Beal ne mette 47 ma Washington ancora KO: “E’ dura e io odio perdere”

di Gabriele Melina
Bradley Beal

3 vittorie e 11 sconfitte, peggior record dell’intera lega: questo il resoconto attuale di un tragico inizio stagionale da parte degli Washington Wizards. L’arrivo della point-guard Russell Westbrook non ha di certo aiutato la squadra ad ingranare la marcia nella direzione opportuna, anzi, probabilmente, ha solo contribuito a gettare più benzina sul fuoco di quanta già non ce ne fosse, in particolare nel mondo dei media. Sempre più incerta è, inoltre, la permanenza della star Bradley Beal nella capitale statunitense.

Quest’oggi, il match andato in scena tra Wizards e New Orleans Pelicans ha messo in luce tutti i limiti e le difficoltà della formazione di coach Scott Brooks; gara che si è conclusa sul 124 a 106 contro dei Pelicans tutto sommato non in forma così smagliante. L’aspetto più sanguinoso per Washington è stata la fase difensiva, dove gli ospiti hanno concesso agli avversari il 51.7% dal campo, a cui hanno contribuito Zion Williamson e Brandon Ingram con ben 32 punti ciascuno.

L’assenza di Westbrook ha portato Beal, questa notte, a prendersi carico della metà campo offensiva: 37 i tiri totali tentati per lui, 17 di questi mandati a referto. La guardia ventisettenne è stato autore di una prestazione da 47 punti, l’ennesima sopra i quaranta risultata però in una misera sconfitta di squadra. Il punto di rottura tra Bradley Beal e la squadra è sempre più ricorrente, tanto quanto è scontata la frustrazione provata dal giocatore stesso.

Bradley Beal e l’evidente senso di frustrazione, “E’ dura, sembra una replica della scorsa stagione”

“E’ davvero dura. Non voglio fare l’ingenuo. Noi vogliamo vincere, io voglio vincere“, ha riportato Beal nel post-partita, che con i suoi 35.4 punti di media è il miglior realizzatore dell’intera lega. “Sono consapevole che questo sia l’ambiente in cui posso vincere“.

“Sembra una replica della precedente stagione. Come se fosse una piccola bolla al di fuori della bolla“, ha poi aggiunto la guardia due volte all-star. “Niente tifosi, mancanza di tempo per allenarsi, niente di niente“. Per Washington, oltre alle difficoltà interne alla squadra, ha ricoperto un ruolo fondamentale nei loro recenti insuccessi il protocollo anti-Covid: gli Wizards non sono scesi in campo per all’incirca due settimane, e sei delle loro gare stagionali sono state posticipate a data ancora da definire.

Nei momenti in cui Beal è rimasto seduto in panchina, dal suo linguaggio del corpo era facile intravedere un certo senso di insoddisfazione e frustrazione. “Si, dovrò migliorare nel gestire e nascondere le mie emozioni. Se sono lì seduto a ridere e scherzare, il mondo dei media si scatenerà, diranno che non prendo il gioco seriamente”.

“Semplicemente odio perdere“, ha continuato il ventisettenne. “E continuerò a mostrare facce insoddisfatte. Cerco di controllarle al meglio delle mie possibilità, ma a me non piace perdere“.

You may also like

Lascia un commento