Al di là che Bradley Beal sia tutt’ora sul mercato o meno, è sicuramente presente una squadra che sulla superstar degli Washington Wizards ha gli occhi sempre puntati: i Miami Heat, che con Pat Riley in veste di presidente sono pronti a pagare anche il prezzo più alto a costo di rimanere competitivi in una Eastern Conference sempre più equilibrata e ben corazzata.
Lo scambio di James Harden ha ovviamente annullato tutte le possibilità di portare l’ex Houston Rockets nello stato della Florida, e ha inoltre rinforzato una franchigia con cui gli Heat dovranno per forza scontrarsi per ambire al trofeo finale. Vista la cultura e la filosofia a cui Miami ci ha oramai abituato, non c’è da stupirsi che il mancato approdo di Harden abbia portato la squadra tre volte campione NBA a cercare un rimpiazzo nel mercato degli scambi, e quale miglior “rimpiazzo” di Beal?
Il ventisettenne è attualmente il miglior realizzatore dell’intera lega, con 34.8 punti di media a gara; tuttavia, l’inizio stagionale degli Wizards non rispecchia per niente le sue ottime cifre: la squadra della capitale è al momento penultima ad est, davanti e non per numero di vittorie, ma semmai per totale di sconfitte, solo ai Detroit Pistons.
Quest’oggi, il destino ha portato una delle maggiori pretendenti di Beal, appunto i Miami Heat, a sfidare gli stessi Wizards in un match casalingo. Mentre sulla carta la partita poteva non essere delle più accattivanti ed attraenti, l’esito finale dei quarantotto minuti ha invece comunicato tutt’altre sensazioni.
Beal guida i suoi Wizards verso la vittoria, “E’ bello vincere per merito di una buona difesa”
Nonostante questa prima fase stagionale sia risultata alquanto complessa da affrontare e poco soddisfacente, è presente un ulteriore aspetto del gioco in cui gli Washington Wizards non hanno mai ottenuto successi: la fase difensiva. Con il terzultimo peggior defensive rating dell’intera lega, la squadra guidata da coach Scott Brooks ha fino ad oggi concesso una media di 115.9 punti su 100 possessi.
Nonostante ciò, forse per lanciare un messaggio, quest’oggi in quel di Miami abbiamo potuto assistere ad una vera e propria inversione di tendenza: sotto di 13 all’intervallo, Washington l’ha vinta sul 103 a 100 in totale rimonta concedendo nel secondo tempo solo 35 punti agli avversari. E’ un dato statistico che ha fatto tirare un respiro di sollievo a diversi giocatori in maglia Wizards, compreso Davis Bertans che ha riportato: “E’ bello ottenere una vittoria per merito di un’ottima difesa“.
Per Bradley Beal, invece, a referto la solita eccellente prestazione: 32 punti, 8 rimbalzi, ed un 11 su 23 dal campo. Miami, al contrario, nonostante sia stata particolarmente colpita dal protocollo anti-Covid, si ritrova forse a dover affrontare il momento più complesso della stagione fino ad ora. Non solo le vittorie non stanno arrivando, ma spesso anche le sconfitte risultano alquanto amare da digerire.
Ad esempio, questa notte Washington ha ottenuto il suo quinto successo di stagione senza Russell Westbrook, il che dovrebbe far riflettere ancora di più i ragazzi di coach Erik Spoelstra. “Le cose non stanno andando come avevamo previsto“, ha dichiarato il giovane Duncan Robinson nel post-gara, mentre il capo allenatore degli Heat ha affermato: “Ci sono alcuni passaggi della partita che non si possono nemmeno spiegare. Tutti siamo insoddisfatti e poco contenti in questo momento, tutti vogliamo dimostrare di saper far meglio“.
Se focalizzassimo la nostra attenzione sul mercato, al momento le condizioni per uno scambio che porti Beal in Florida sono praticamente ottimali: gli Heat stanno faticando, ed hanno bisogno di un ulteriore appoggio che consenta loro di fronteggiare le maggiori e nuove potenze ad est; al contrario, gli Wizards potrebbero sfruttare l’attuale valore di Beal, più alto che mai, per ottenere un folto gruppo di giovani giocatori da cui ricostruire.
Heat, le possibili ipotesi di uno scambio per Bradley Beal
Nel caso un eventuale scambio venisse effettivamente formulato, per i Miami Heat non sarà una decisione facile quella di prendere in tale occasione: difatti, portando Bradley Beal in squadra rinuncerebbero sicuramente non solo al loro futuro, ma anche a gran parte della rotazione attuale, movimento di mercato che potrebbe al contempo piazzarli nell’olimpo della Eastern Conference oppure rompere gli equilibri interni e compromettere il risultato finale.
Per quanto riguarda il lato Wizards, la squadra della capitale vuole in cambio principalmente giocatori futuribili, giovani e con ampio margine di miglioramento. Da Tyler Herro a Duncan Robinson, passando per Kendrick Nunn e Precious Achiuwa, quest’ultimi quattro rispettano a pieno i criteri appena citati, in particolare i primi due.
Lo scambio che si andrebbe a creare deve però tener conto di alcuni parametri: innanzitutto, per garantirsi una via di fuga nel caso il progetto non andasse a buon fine, Miami vorrà rimanere un po’ flessibile dal punto di vista salariale, e per far ciò l’obiettivo principale deve essere quello di non finire in luxury tax. Inoltre, per via della regola Stepien che vieta ad una qualsiasi franchigia di rimanere senza scelte al primo giro per due anni consecutivi, e viste le varie condizioni a cui le scelte degli Heat dal 2021 fino al 2027 devono sottostare, inserire scelte al draft in questo scambio potrebbe risultare praticamente impossibile.
Gli Heat se la dovranno quindi gestire solo con i giocatori a disposizione, ma le possibilità di mandare la trade in porto sono comunque presenti. Una prima ipotesi potrebbe essere la seguente: Miami invia Kelly Olynyk, Tyler Herro, Duncan Robinson, Precious Achiuwa e Meyers Leonard e Washington, ricevendo in cambio solo Beal. Nonostante Leonard sia infortunato e fuori per il resto della stagione, tale scambio garantirebbe agli Wizards maggiore presenza sotto canestro, vista l’assenza di Thomas Bryant, oltre al solito nucleo di giovani.
Una seconda ipotesi, invece, comprenderebbe Andre Iguodala, spedito a Washington insieme ad Herro, Robinson ed Achiuwa. Questo scambio fornirebbe agli Wizards un mentore di cui i giovani hanno sempre bisogno, nonché un giocatore che potrebbe comunque risultare utile in altre mosse di mercato secondarie. Infine, Miami dispone di una trade exception da 7.5 milioni, scaturita a seguito dello scambio di James Johnson con i Minnesota Timberwolves, che andrà utilizzata entro fine anno e concederà maggiore respiro agli Heat durante le contrattazioni.
In linea generale, oltre agli accordi che le due squadre prenderanno, molto penderà dalle volontà dello stesso Bradley Beal, che in quanto protagonista della trattativa agirà facendo pesare la sua visione ed i suoi interessi.

