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Brooklyn Nets, LeVert: “Anche senza grandi free agent, squadra forte”

di Michele Gibin

I Brooklyn Nets sono considerati essere una delle destinazioni con più appeal per i tanti possibili free agent estivi: una squadra giovane, una proprietà non certo priva di mezzi (Mikhail Prokhorov, che potrebbe presto passare le consegne di socio di maggioranza a “Mr Ali Baba” Joseph Tsai) ed in coach Kenny Atkinson uno degli allenatori più quotati.

Caris LeVert è assieme a Spencer Dinwiddie, Jarrett Allen, Rodion Kurucs e soprattutto D’Angelo Russell (free agency permettendo) parte fondamentale del nucleo dei Brooklyn Nets che saranno, ed è convinto che anche senza grandi nomi estivi la squadra possa avere davanti a sé un futuro radioso:

Credo che coach Atkinson e Sean Marks (GM dei Nets, ndr) abbiano fatto un gran lavoro nel costruire questa squadra Così LeVert a “the Woj Pod”, settimanale podcast di Adrian Wojnarowski di ESPN “Ci fidiamo al 100% del loro operato per questa estate, che presenterà tante scelte importanti da fare“.

Russell, Jared Dudely, Ed Davis, Rondae Hollis-Jefferson e DeMarre Carroll diventeranno free agent a partire dal prossimo 1 luglio. La ricerca di un grande free agent significherebbe senza dubbio la rinuncia a Carroll e Jared Dudley, mentre i Nets potranno proporre a Hollis-Jefferson una “qualifying offer” da 3.59 milioni di dollari.

Il mercato dei free agent dei Brooklyn Nets è però legato indissolubilmente alla scelta su D’Angelo Russell. L’ex Lakers sarà restricted free agent, ed i Nets potrebbero scegliere di “blindarlo” immediatamente con un’offerta al massimo salariale, oppure attendere che un’altra squadra si faccia avanti per l’All Star e pareggiare l’eventuale offerta.

Anche senza grandi free agent” Prosegue LeVert “Siamo comunque una squadra interessante, giovane e competitiva. Quest’anno abbiamo fatto gruppo, abbiamo ‘assaggiato’ i playoffs, abbiamo perso ma non siamo andati al tappeto. Ma la sconfitta ci ha lasciato l’amaro in bocca, ed anche l’anno prossimo come in questa stagione sentiamo di avere qualcosa da dimostrare“.

Se Caris LeVert, che a novembre ha subito un infortunio impressionante ma per fortuna senza gravi conseguenze, ha mostrato segnali di talento chiudendo la serie di primo turno contro i Philadelphia 76ers a 21 punti di media (49% al tiro e 46.2% al tiro da tre punti), D’Angelo Russell ha invece subito le attenzioni della difesa della squadra di coach Brett Brown, chiudendo la sua serie a 19 punti di media ma con il 36% al tiro, e 2.8 palle perse a gara a fronte di soli 3.7 assist (contro gli oltre 7 di stagione regolare).

Sia Russell (23 anni) che LeVert (24) sono giocatori abbastanza giovani e con abbastanza talento da indurre qualsiasi front office a puntare su di loro per le prossime 3-4 annate, ed il loro primo impatto con la post-season è stato in chiaro-scuro ma non negativo. Blindare ad occhi chiusi un talento come D’Angelo Russell potrebbe rivelarsi una scelta corretta, che investirebbe il giocatore di responsabilità sempre maggiori. Per Sean Marks esisterebbe sempre inoltre la possibilità di scambiare un Russell titolare di un contratto lungo qualora ve ne fosse l’occasione\necessità (come ad esempio fatto da Washington con Otto Porter Jr, dai Los Angeles Clippers con Blake Griffin).

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