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C.J. McCollum tra quarantena, famiglia e affari, “Farò tesoro di questi momenti”

di Gabriele Melina

In una recente intervista, C.J. McCollum, guardia dei Portland Trail Blazers, ha rilasciato alcune considerazioni personali sulla drastica decisione che la NBA ha dovuto prendere negli ultimi giorni. La maggiore lega di pallacanestro statunitense è stata costretta a sospendere, prima a tempo indeterminato e poi per almeno trenta giorni, il proseguimento della stagione 2019\20 a causa della rapida diffusione del coronavirus.

Il ventottenne stava producendo, prima della chiusura dei battenti e l’inizio della quarantena, un massimo in carriera di 22.5 punti a serata, accompagnati da 4.1 rimbalzi catturati e 4.3 assist. Nonostante ciò, la squadra allenata da coach Terry Stotts stava comunque faticando a ritagliarsi un posto nella corsa al titolo, come dimostra il record negativo di 29 successi a fronte di 37 sconfitte valso a guadagnarsi solo la nona posizione ad ovest.

Questo periodo di fermo servirà sicuramente ai Blazers per far chiarezza su ciò che non ha funzionato lungo il corso della stagione, e, sopratutto, a McCollum per passare un po’ di tempo con la sua famiglia e per sistemare qualche affare economico.

C.J. McCollum e la sua quarantena: “Farò tesoro di questi momenti”

Uno dei primi argomenti trattati all’interno dell’intervista è stata proprio la gestione di questo tempolibero“, utile per riavvicinarsi ai propri cari, per concludere qualche faccenda personale, o, chissà, per dare il via ad un proprio podcast, come ci insegna il prodotto di Lehigh University.

Sono oramai giunto al mio settimo anno nella lega. Mi prenderò questo tempo per rifocalizzarmi, trascorrere del tempo con i miei cari, assicurarmi che tutti siano al sicuro e godermi questo tempo lontano dal gioco, nel mentre mi rendo conto che probabilmente dovremo tornare indietro ad un certo punto. Poi, sto utilizzando questo tempo per sedermi nel mio ufficio, fare le mie chiamate, lavorare sui miei piani immobiliari e su alcuni fondi che sto investendo per lanciare il mio podcast

La guardia dei Blazers è stato anche uno dei primi a ricevere la notizia della sospensione del campionato, essendo uno dei sei vice presidenti del comitato NBPA.

Questa è stata la sua reazione al comunicato emanato dal Commissioner Adam Silver:”Stavo effettivamente registrando il mio podcast con Melo (Carmelo Anthony, compagno di squadra, ndr) a casa. Stavamo ricevendo continuamente degli aggiornamenti su ciò che stava accadendo. Poco dopo ho scoperto che questa stagione sarebbe stata sospesa perché Rudy (Gobert, ndr) era risultato positivo al coronavirus. E’ stato incredibile veder accadere tutte queste cose contemporaneamente“.

Più tardi ho scoperto che anche Tom Hanks e sua moglie erano stati contagiati. E’ stato grazie a mio fratello Errick, che milita a livello professionistico in Russia con l’Unics Kazan, che ho compreso quanto la situazione fosse grave e drammatica. Son venuto a conoscenza delle misure restrittive prese dai paesi europei come l’Italia. Sembra di essere in un film apocalittico, dobbiamo pensare alla nostra salute, stare lontano dai rischi e rimanere a casa“.

McCollum, in stato di auto-quarantena, ha inoltre dichiarato di volersi dedicare in questo periodo ad alcuni affari che lo riguardano, perché, come riportato dallo stesso giocatore, nella vita bisogna sempre avere un piano B: “Ho investito i miei soldi in modo strategico, ho imparato al conoscere il mercato economico, specialmente quello immobiliare. Al momento possiedo delle proprietà sparse per gli Stati Uniti assieme ad alcuni dei miei ex compagni di squadra. Nella vita ho capito che bisogna trarre vantaggio da coloro che ci circondano e che sono più colti di noi, fargli delle domande, cercare di imparare il più possibile“.

Dobbiamo pensare oltre il presente. Non siamo solo giocatori di pallacanestro. Non facciamo solo parte del mondo dello sport. La vita scorre velocemente, devi avere un piano B, un piano di riserva che ti consenta di avere una seconda entrata economica. Questo è ciò che è veramente importante, essere in pace con sé stessi e avere quel tipo di tranquillità“.

In conclusione, il nativo dell’Ohio ha condiviso il suo punto di vista su un’eventuale riapertura del campionato: “Non sono a conoscenza di quando precisamente riaprirà il campionato, ma credo che il primo poi succederà. Non ritengo che questa stagione sia terminata qui, ma l’importante rimane comunque la salute di tutti“.

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