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Celtics d’orgoglio, Knicks piegati in gara 5 e serie riaperta

di Mario Alberto Vasaturo

I Boston Celtics sopravvivono con la migliore delle dimostrazioni del cosiddetto “Celtics pride”. Una prova di grande orgoglio dei ragazzi di Joe Mazzulla, che piegano i New York Knicks in gara 5 127-102 e riaprono la serie. I Celtics hanno reagito nel migliore dei modi allinfortunio di Jayson Tatum al tendine d’Achille, giocando con grinta, altruismo e tanta voglia di non alzare bandiera bianca di fronte ai Knicks.

Nel primo tempo la partita è stata equilibrata, con i Knicks che più volte hanno tentato la fuga, ma trovando sempre la pronta risposta dei Celtics. A tal proposito fondamentale nella prima metà di partita l’apporto di Jaylen Brown e Derrick White, consapevoli del fatto che avrebbero dovuto prendersi più responsabilità. Dopo i primi 24 minuti Brown flirtava già con la tripla doppia, registrando 17 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, mentre Derrick White, come in gara 4, trova grande feeling con il tiro da tre realizzando un 4/5 dal’arco già nel primo quarto e chiudendo la prima metà di gara con 19 punti. Per i Knicks, affianco al solito Brunson, c’è anche un Josh Hart particolarmente ispirato dall’arco (5/9 dall’arco a fine partita, 1.2 di media a partita in carriera).

Ci si aspettava una partita importante da Kristaps Porzingis, ma il lettone va sin da subito in difficoltà. Joe Mazzulla gioca allora la carta Luke Kornet, sperando di non soffrire ancora sotto il canestro come in gara 4, quando i Knicks avevano realizzato addirittura il doppio dei punti dei Celtics nel pitturato. Così è stato. Una scelta che viene ripagata dal lungo bianco-verde, autore di una prestazione incredibile da 10 punti, 9 rimbalzi, il 100% dal campo e ben 7 stoppate, risultando un fattore decisivo sotto canestro e cancellando tutto ciò che gli si parasse davanti. A favorire ciò, Karl-Anthony Towns ha dovuto fare i conti con problemi di falli, avendone realizzati tre già ad inizio secondo quarto ed infatti non è mai entrato davvero in ritmo (19 punti con 5/11 al tiro alla sirena finale). Mitchell Robinson è infatti l’unico a mantenere ordine sotto il canestro di New York, almeno nei primi due quarti, rispondendo sorprendentemente bene anche dalla linea del tiro libero, finirà il match addirittura con un 6/6.

Nel terzo quarto la partita cambia. I Celtics prendono il sopravvento e chiudono il terzo periodo con un 32-17 di parziale che indirizza la gara. Nell’ultimo quarto, a differenza di gara 1 e 2, Boston mantiene il vantaggio e New York non riesce nemmeno a tentare la rimonta, costretta a fare a meno anche di Jalen Brunson, uscito fuori per falli a circa sette minuti dalla fine, concludendo la sua partita con soli 22 punti e 7/17 al tiro.

Jaylen Brown gioca una partita completa e risponde presente, sapendo di dover dare di più, data l’assenza di Tatum. Il numero sette dei Celtics va a soli due rimbalzi dalla tripla doppia, realizzando 26 punti e distribuendo ben 12 assist (record in carriera). Derrick White chiude con 34 punti con 7/13 da tre, accompagnato da un Pritchard da 17 punti e un Jrue Holiday da 14.

I Boston Celtics vincono soprattutto grazie ad un’ottima percentuale da tre del 44.9% (22/49) e ad una solida difesa del ferro, concedendo solo 26 punti nel pitturato, ben 38 in meno rispetto a gara 4, ma questo, come già detto, soprattutto grazie a Luke Kornet. New York, nonostante un buon primo tempo, paga la scarsa concentrazione nel secondo, con poche idee e un Karl-Anthony Towns poco presente, così come OG Anunoby, che segna solo 6 punti con 1/12 dal campo.

Gara 6 è prevista per sabato 17 maggio alle 2.00, ora italiana.

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