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Celtics-Heat, Boston domina gara 3 e riabbraccia Hayward. Tatum: “Lui è fondamentale per noi”

di Francesco Catalano

I Boston Celtics con una prova di forza si prendono gara 3 contro i Miami Heat e chiudono la gara sul 117 a 106. Una partita a senso unico quella che ha visto i biancoverdi rifarsi sotto nella serie e mettere del sale sulla coda ai rivali della Florida.

Per i Celtics era una sorta di “win or go home” dato che un parziale di 3 a 0 sarebbe stato praticamente irrecuperabile. Lo sapevano bene anche loro visto lo screzio che c’è stato nello spogliatoio tra i leader della squadra alla fine gara 2. Anche se quell’episodio, va detto, è nato dal modo in cui sono arrivato le due sconfitte piuttosto che dalle due sconfitte in sé. Boston, infatti, aveva dimostrato a lunghi tratti di essere superiore in campo ed aveva maturato dei vantaggi importanti rispetto all’avversario.

Poi, si sono fatti puntualmente recuperare dagli Heat che non hanno mai mollato grazie alla loro tenacia e alla loro resilienza. “Ci sono dei ragazzi straordinari nel nostro spogliatoio” ha detto Jaylen Brown a proposito della lite che c’è stata tra lui e Marcus Smart. “Tante emozioni e tanta passione. Ma siamo una famiglia. Alla fine siamo sempre uno per tutti e tutti per uno. Non volevamo altro che vincere questa partita”.

La voglia di Jaylen Brown di vincere gara 3 è stata straripante. Il 23enne ha offerto una prestazione veramente rimarchevole su entrambi i lati del campo chiudendo con 26 punti, 7 rimbalzi, 5 assist, 3 rubate e 1 stoppata con 11 su 17 dal campo. Quello che ha impressionato è stata la sua impronta, che è stata spesso decisiva nei momenti chiave del match.
Ma quello che ha funzionato al meglio stanotte è stato tutto il sistema Celtics.

Il copione è stato lo stesso delle altre gare sostanzialmente. I biancoverdi hanno fin da subito accumulato un vantaggio considerevole e lo hanno mantenuto fino ai minuti finali. Non è mancato anche questa volta il brivido: infatti a pochi minuti dal termine della sfida gli Heat erano riusciti a riportarsi sul -5 grazie alle triple di Duncan Robinson e Tyler Herro.
Tuttavia, questa volta i Celtics non si sono squagliati ed hanno continuato ad attaccare con convinzione il pitturato. Zona del campo in cui hanno fatto la differenza: 60 punti segnati contro i 36 di Miami. Alla fine gli Heat questa volta hanno dovuto arrendersi ed ora Boston sa di essere tornata a gamba tesa nella serie.

Gli Heat tentano l’ennesima rimonta, ma i Celtics non si scompongono. Brown: “Volevamo solo vincere”

Insieme a Jaylen Brown, ancora una volta è stato decisivo il solito Jayson Tatum. L’ex Duke è stato anche più preciso del solito limitando le palle perse e attaccando senza paura la difesa Heat. Per lui è stata una gara da 25 punti, 14 rimbalzi e 8 assist. Leggendo i dati salta all’occhio la sua prova a rimbalzo ed in effetti anche questa è stata una chiave della gara. Coach Brad Stevens, per lunghi tratti del secondo tempo, si è affidato ad un quintetto piccolo con Tatum da “5” facendo affidamento alla sua grande capacità di andare proprio a rimbalzo. Questa scelta ha pagato perché i Celtics hanno ottenuto maggiore fluidità e pericolosità in attacco disorientando la difesa di Miami.

Altre prove solide anche per Kemba Walker e Marcus Smart. L’ex Hornets sembra aver ritrovato fiducia ed infatti ha chiuso con 21 punti e 6 rimbalzi con 8 su 16 dal campo e 4 su 8 dalla lunga distanza. Inutile sottolineare ancora una volta l’apporto decisivo di Smart, sempre di più leader carismatico del gruppo. La sua prova è stata di 20 punti con 5 su 10 dal campo condita dalla solita ottima gara difensiva.

In casa Celtics, poi, c’è stato un graditissimo ritorno in campo: quello di Gordon Hayward. La presenza in campo dell’ex Jazz fa per i compagni di squadra tutta la differenza del mondo. E coach Stevens ha deciso di dargli subito minuti importanti. E’ vero: nei 31 minuti giocati non ha toccato cifre esorbitanti (6 punti, 5 rimbalzi, 4 assist, 3 rubate e 1 stoppata) però si è mosso bene ed è stato sempre una presenza positiva per i compagni. Averlo di nuovo nelle rotazioni cambia ovviamente l’andamento della serie e, a tratti, ha mostrato subito sprazzi della sua genialità. Rivederlo in campo a combattere, per i suoi compagni è stata l’ennesima iniezione di fiducia della serata.

Conta tantissimo” ha detto Tatum sul ritorno di Hayward. “E’ folle pensare che senza di lui giochiamo meglio. Con lui in campo giriamo molto meglio e siamo molto più dinamici e versatili. E’ bello avere di nuovo tutti a disposizione. Per noi riaverlo è veramente decisivo”.

Hayward è tornato dopo un mese di stop dalla distorsione di terzo grado alla caviglia destra occorsa in gara 1 del primo turno playoffs contro i Sixers e dopo la nascita del figlio. “Non era nei piani infortunarsi ed andare ad Indianapolis per il trattamento. Fortunatamente mia moglie Robyn era già lì, così ho potuto assistere alla nascita di mio figlio e allo stesso tempo rimettermi dall’infortunio”.

Ora, i Celtics hanno potuto riabbracciarlo in campo e, anche a livello mentale, è stata una spinta decisiva. I biancoverdi tenteranno di completare la rimonta nella serie in gara 4 che si giocherà mercoledì notte dopo 4 giorni di riposo per le due squadre.

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