Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsI Celtics superano agilmente i Raptors. Nurse: “Non siamo stati noi stessi”

I Celtics superano agilmente i Raptors. Nurse: “Non siamo stati noi stessi”

di Francesco Catalano
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I Boston Celtics hanno la meglio dei Toronto Raptors del coach dell’anno Nick Nurse e si prendono con convinzione gara 1 della semifinale di Conference col punteggio finale di 112 a 94. Questa serie è stata descritta da tutti come una delle sfide più equilibrate che vedremo in questi playoffs e vede contro due delle squadre più in forma del momento, a detta di tutti.

La prima partita tra i due team, però, è stata meno equilibrata di quanto ci si aspettasse con i Celtics che hanno tenuto il pallino della partita dal primo all’ultimo minuto. Toronto non è mai riuscita a trovare ritmo e continuità durante la gara e fin da subito è incappata in qualche fallo di troppo. Già alla fine del primo quarto i Raptors avevano commesso 11 falli, di cui 3 di Pascal Siakam che ha vissuto una serata non particolarmente felice.

Anche Fred VanVleet, il migliore dei suoi nelle ultime uscite, ha avuto una serata no: 11 punti soltanto con 3 su 16 dal campo e 2 su 11 da tre punti. Anche il capitano Kyle Lowry (forse ancora acciaccato per il problema alla caviglia) non ha brillato con 17 punti e 5 su 12 dal campo. A tenere a galla i Raptors ci hanno provato i 15 punti di Serge Ibaka e i 12 del caparbio OJ Anunoby, ma non sono bastati.

Non siamo stati noi stessi ha detto coach Nurse. “Penso che dobbiamo giocare molto meglio di così. Soprattutto in fase offensiva non siamo stati bravi per niente. Non abbiamo giocato con la giusta intensità e abbiamo segnato davvero pochi tiri. E’ stata una serata difficile da diversi punti di vista. Per tutti noi è stata una serata in cui non abbiamo mai trovato ritmo”.

Raptors-Celtics, Pascal Siakam in difficoltà? Nurse: “Dobbiamo coinvolgerlo di più”

Preoccupa leggermente anche la piccola involuzione che sta avendo Pascal Siakam da quando la NBA è ripartita dalla bolla di Orlando. E’ passato da 23.6 punti a partita a 17.8, da una percentuale del 45.9% dal campo ad una del 39.6% e da una di 35.9% dall’arco ad una di 31.9%. “Penso che dobbiamo cercare sempre di coinvolgerlo in tutte le situazioni dato che può tirare un jumper, o può trattare il pallone o giocare tranquillamente uno screen-and-roll. Dobbiamo cercare di coinvolgerlo anche un po’ di più in transizione” ha sostenuto il suo coach.

I Raptors per tornare in carreggiata dovranno ritrovare nelle prossime gare il miglior Siakam, e questo lo sa anche l’ex Most Improved Player of the Year. “Non ci sono scuse. Una volta che si scende in campo bisogna giocare senza tante scusanti. Dobbiamo fare del nostro meglio. E’ stata una settimana ricca di emozioni: sono successe un sacco di cose e un dibattito accesso sul fatto di rimanere o restare a giocare. Ora dobbiamo farci trovare pronti e pensare a giocare” ha detto il camerunense.

Un aspetto su cui i Raptors dovranno migliorare considerevolmente è la transizione secondo Nurse. Su 19 azioni condotte in transizione sono arrivati solo 19 punti per i canadesi: sicuramente, un numero troppo ridotto. “Ci è mancata l’energia giusta per affrontare il match. Anche quello è un fattore importante”.

Tutt’altra partita è stata per i Celtics che hanno comandato la gara dal primo minuto forti di un approccio giusto alla sfida e di ottime percentuali al tiro. Ai biancoverdi sono bastati i 21 punti con 9 su 18 dal campo di Jayson Tatum, i 21 con 6 su 10 dal campo di Marcus Smart, i 18 punti e 10 assist di Kemba Walker, i 17 punti di Jaylen Brown e i 13 punti e 15 rimbalzi di Daniel Theis.

Serviranno i migliori Raptors, ossia quelli che abbiamo visto al primo turno contro i Nets, per pareggiare la serie nella serata di martedì. Gli uomini di Nurse sono chiamati ad una prova convincente.

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