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Zach LaVine salva i Chicago Bulls e coach Boylen contro i Clippers

di Michele Gibin

In back-to-back e rigorosamente senza Kawhi Leonard, i Los Angeles Clippers cadono a Chicago contro i Bulls, e Zach LaVine ne è il giustiziere con il canestro più fallo del decisivo +3 a tempo quasi scaduto.

Allo United Center di Chicago, Bulls-Clippers termina 109-106, LaVine chiude con un gioco da tre punti una partita da 31 punti e 4 su 7 al tiro da tre, per Chicago c’è inoltre la bella notizia del ritorno su buoni livelli di Denzel Valentine, finalmente guarito dai tanti problemi fisici della scorsa stagione ed in grado di dare un contributo nelle ultime partite.

Valentine chiude con 16 punti e 4 rimbalzi in 26 minuti in uscita dalla panchina, Thaddeus Young ne aggiunge 17 con 4 rimbalzi in 20 minuti, Lauri Markkanen domina invece sotto i tabelloni e colleziona ben 17 rimbalzi, con 13 punti.

Senza Leonard e Lou Williams (problema muscolare ad un polpaccio)m il peso offensivo dei Clippers è sulle spalle di Paul George e Montrezl Harrell: George chiude con 27 punti e 6 assist, il lungo ex Houston Rockets ne aggiunge 30 con con 12 su 14 ai tiri liberi, ma 9 su 24 al tiro.

I Bulls sono sotto di 5 lunghezze con ancora un minuti da giocare, dopo aver rimontato anche 15 punti di svantaggio, ma LaVine e Valentine trascinano i suoi e con 5 secondi sul cronometro ed il punteggio sul 106 pari, L’ex Twolves riceve una rimessa laterale per l’ultimo possesso Bulls. LaVine sfrutta i blocchi di Wendell Carter Jr e Kris Dunn ed attacca a centro area, chiudendo con due punti più il fallo morbido di Harrell a 2 secondi dal termine.

Paul George sbaglia poi il difficile tiro da tre punti per la vittoria allo scadere. “Abbiamo fatto tutte le giocate decisive” Così LaVine “Ultimamente abbiamo giocato bene ma fallito nel chiudere le partite negli ultimi due o tre minuti, Ora ripartiamo da qui“.

Per i Clippers, da segnalare il rientro dopo oltre un mese di Landry Shamet, che in 20 minuti chiude con 11 punti e 4 assist.

Il record dei Chicago Bulls (10-18) rimane pesantemente negativo, le speranze di playoffs di inizio stagione restano per ora tali per una squadra giovane ma con tanto talento a disposizione, nonostante l’evidente affollamento nel reparto guardie per coach Jim Boylen.

Boylen che ha ricevuto critiche in questa prima parte di stagione, voci però respinte nella giornata di sabato da John Paxson, vice-presidente dei Chicago Bulls: “Siamo totalmente in accordo con Jim, e con la direzione intrapresa. Lo dico di nuovo, anche se oggi vorremmo avere un record migliore dell’attuale: abbiamo del vero talento in squadra. Siamo giovani ed abbiamo poca esperienza, ma il talento non manca. Ci è mancata esperienza, un punto su cui dobbiamo migliorare, e ci vorrà del tempo“.

Se il posto di coach Boylen è a rischio? No, per niente. La responsabilità di dove siamo oggi è mia

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