Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMinnesota Timberwolves Chris Finch: “Ci saranno dei nuovi campioni, perché non noi?”

Chris Finch: “Ci saranno dei nuovi campioni, perché non noi?”

di Alessandro Buongiorno

L’head coach dei Minnesota Timberlwolves, Chris Finch crede nei propri ragazzi ed è positivo per il finale di stagione. Parlando alla squadra ha detto: “È stata una grande stagione fino ad adesso, non siamo ancora una dinastia ma ci saranno dei nuovi campioni quest’anno e ce lo stiamo ripetendo dall’inizio, perché non noi?”

Dopo aver sconfitto i campioni in carica dei Denver Nuggets in sette gare, ora i Twolves devono concentrarsi sui Dallas Mavericks. La point-guard titolare Mike Conley si è espressa così: “Sarà un diverso stile di gioco da affrontare. Loro hanno più di un giocatore di livello che può uscire e entrare per dare una mano in certe situazioni. Giocano molto più veloci con le loro ali atletiche. Ci saranno diverse sfide da affrontare e dobbiamo fare tutto nel modo giusto”

Minnesota ha chiuso la regular season 3-1 contro Dallas. In due di queste però il miglior scorer della lega con 33.9 punti, Luka Doncic, non era presente. Si deve anche considerare che le due squadre non si affrontano dal 31 gennaio. Da quel giorno in poi i Mavs sono un’altra squadra grazie all’arrivo di PJ Washington e Daniel Gafford alla trade deadline

In questa serie troviamo anche una pillola statistica. È solamente la sesta volta dal 1976 che il top scorer del NBA affronta la squadra che ha concesso meno punti per partita. Dato interessante che accende ancor di più il dibattito. 

Proprio su questo Chris Finch si è espresso: “Non abbiamo più avuto incontri. Abbiamo giocato contro di loro prima dell’All Star break. Loro sono molto più uniti e complementari. La loro difesa ha fatto grandi passi avanti, soprattutto nella difesa del ferro. Oltre a ciò hanno anche un ottimo roster intorno a Luka e Kyrie che possono segnare tanti tiri”

Infine rimangono in sospeso le condizioni di Conley : “Onestamente dipende da quanto riesca a giocare fino in fondo e non avere ripercussioni. Ci sono movimenti che non posso fare perché il dolore tornerebbe subito. Alcune partite riesco ad arrivare fino in fondo senza problemi. Sto cercando di fare il massimo in questi giorni per stare al meglio”

Conley è molto motivato, all’età di 36 anni torna a giocare una finale di conference dopo quella con i Memphis Griezzlies. Le condizioni del playmaker però sono da monitorare, ormai perno fondamentale della squadra, Minnesota non può permettersi di nuovo un’infortunio al tendine d’achille, che l’aveva lasciato fuori per gara 5 nel turno precedente.  

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