Nella partita andata in scena questa notte, che ha visto protagonisti gli Oklahoma City Thunder e i San Antonio Spurs, Chris Paul è andato vicinissimo alla tripla doppia. A fine partita il tabellino di CP3 mostra 12 punti, 9 rimbalzi e 10 assist, tutte statistiche messe a referto in 28 minuti di gioco.
A 6 minuti dalla fine del terzo quarto, alla point guard dei Thunder mancavano solamente 2 rimbalzi e 2 assist. Visto il recente passato di Russell Westbrook, i tifosi della squadra di Oklahoma si sarebbero aspettati una tripla doppia, ma così non è stato. Nei restati minuti di partita, Chris Paul ha giocato per altri 6 minuti e mezzo, non riuscendo però a mettere a segno la sua 18esima tripla doppia in carriera, e la seconda per un giocatore dei Thunder in questa stagione (l’altro è stato Shai Gilgeous-Alexander).
Berry Tramel: Triple-doubles no longer matter for the Thunder, now on pace for a 50-win season https://t.co/n6nkgaaDRA
— The Oklahoman (@TheOklahoman_) February 24, 2020
Chris Paul ha “finto” dopo la partita di esserci rimasto male alla decisione di coach Billy Donovan di non farlo più rimanere in campo a 8 minuti dal termine. Ritornando serio, l’ex giocatore di Rockets e Clippers ha poi così parlato: “E’ stato bello. Ne abbiamo parlato io e Shai (Gilgeous-Alexander, ndr) in panchina, era da un po’ di tempo che non ci capitava di avere la possibilità di rimanere seduti a riposarci. Giochiamo sempre partite punto a punto. Preferisco riposarmi“.
Chris Paul è uno degli artefici di questa splendida cavalcata dei Thunder. Al momento la squadra vanta un record di 35 vittorie e 22 sconfitte e si trova al sesto posto della Western Conference, a sole 4 vittorie dalla seconda posizione occupata dai Denver Nuggets. Ci sarà sicuramente da divertirsi ai playoffs di quest’anno, visto l’equilibrio che c’è tra molte squadre.

