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CJ McCollum diventa produttore di vino: ecco la bottiglia “McCollum Heritage 91”

di Francesco Catalano

La guardia dei Portland Trail Blazers, CJ McCollum ora diventa anche un produttore di vino. McCollum è da sempre stato un appassionato di vino e finalmente è riuscito a coronare il sogno di poterne bere uno di sua produzione.

Negli ultimi decenni la qualità del vino prodotto lungo la costa ovest degli Stati Uniti d’America è cresciuta esponenzialmente riducendo il gap con quelli italiani, notoriamente ottimi. In Oregon, stato che ospita la città di Portland, ci sono numerosi vigneti ed uno di questi sarà funzionale per la produzione del vino della guardia dei Blazers. Il vino che si chiamerà “McCollum Heritage 91” sarà un pinot nero e sarà prodotto insieme ad Adelsheim Vineyard.

Per ora ne stiamo facendo una quantità ridotta e la domanda è già veramente alta” ha detto il compagno di squadra di Damien Lillard. Quest’ultimo ha potuto già gustare la nuova bottiglia in anteprima durante il suo compleanno che ha festeggiato nella bolla di Orlando. Infatti, la stanza d’albergo di McCollum nel Disney World Resort era diventata praticamente una cantina di ottimo vino: infatti il giocatore aveva portato lì più di 80 bottiglie di pregiato nettare d’uva.

Una di queste era proprio una bottiglia di “McCollum Heritage 91” riservata per il compleanno del compagno ed amico Lillard. “Gli ho portato una bottiglia del mio vino ed anche un po’ di altri vini dell’Oregon. Ha voluto bere solo le bottiglie che avevo selezionato io”.

Per la guardia dei Trail Blazers questo non è solo un business o un altro modo di fare di soldi (una bottiglia del suo vino costa circa 50 dollari). La sua è una vera e propria passione che intende seriamente portare avanti. Infatti, fin dal momento in cui è arrivato a Porltand, ha acquistato numerosi vigneti. “Giusto prima di partire per la bolla, sono andato da Adelsheim per vedere come andavano le cose. Sono stato fortunato: ho potuto assaggiare una prima versione, ma il composto era ancora giovane e non pronto. E’ stato bello passare accanto a dei barili con le mie iniziali e l’anno”.

Intorno a questa nuova etichetta c’è già grande interesse e fermento. Chissà che tra un po’ di tempo non possa arrivare anche nelle nostre tavole.

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