Los Angeles Clippers: una squadra con un piano, e due obiettivi in testa
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Los Angeles Clippers: una squadra con un piano, e due obiettivi in testa

Los Angeles Clippers: una squadra con un piano, e due obiettivi in testa

I Los Angeles Clippers alle grandi manovre.

Gli obiettivi dei Clippers di Steve Ballmer sono chiari da un po’, nonostante sulla sponda meno nobile della Città degli Angeli si fischietti distrattamente se l’argomento viene tirato in ballo.

Terminata con tanti rimpianti ma senza pietà l’era di “Lob City” (Paul, Jordan, Griffin, Redick hanno lasciato L.A. uno dopo l’altro in poco più di 12 mesi), i Clippers hanno liberato spazio salariale per dare l’assalto ai grandi free agent dell’estate 2019. Con un solo nome veramente in testa e nei pensieri di Ballmer e Rivers: Kawhi Leonard, l’enfant du pais.

Una buona porzione della squadra attuale, che viaggia a gonfie vele nella forte Western Conference, non farà probabilmente più parte dei Los Angeles Clippers che verranno.

Tobias Harris, Marcin Gortat, Patrick Beverley, Boban Marjanovic e Mike Scott saranno free agent in estate. L’obiettivo dei Clippers sarà quello di avere abbastanza spazio per offrire ben due “max contract” ai fortunati vincitori, che andranno a superare Danilo Gallinari in cima al payroll dei bianco-rossi.

Come riportato da Brian Windhorst di ESPN, i Los Angeles Clippers si sarebbero lanciati nelle ultime settimane nell’opera di reclutamento dei due pezzi da 90 della prossima free agency: il suddetto Kawhi Leonard, e Kevin Durant.

Con l’obiettivo di portare entrambi a Los Angeles.

Los Angeles Clippers alla riscossa

 

Windhorst riporta come i dirigenti dei Toronto Raptors abbiano “notato” la presenza di scout ed emissari dei Clippers in almeno il 75% delle partite giocate dai canadesi. In alcune di queste si è registrata la presenza di Lawrence Frank, ex head coach di New Jersey Nets e oggi President of Basketball Operations a L.A.

Una presenza inquietante per i Raptors, che sulla permanenza di Leonard hanno investito il futuro della squadra.

I Clippers hanno ritrovato verve e rimandato la ricostruzione ad maiora, pescando un’ultima grande parte di carriera di Lou Williams, trovando dal nulla (anzi, da Houston) Montrezl Harrell, recuperando fisicamente il miglior Gallinari mai visto da tempo su di un parquet, approfittando di un Tobias Harris nel famigerato “contract year” e determinato a passare all’incasso, e scegliendo bene al draft (Shai Gilgeous-Alexander, preso alla 11esima).

Il piano dei Clippers non si limita al solo campo.

Ballmer ha puntato su una ristrutturazione ai piani alti della squadra, revocando il doppio incarico allenatore-dirigente di Doc Rivers, promuovendo lo stimato Frank e richiamando al lavoro il grande Jerry West. Un’allegra macchina da guerra per l’ex co-fondatore di Microsoft, che non credo conosca Achille Occhetto.

Harris e Gallinari a parte, è Doc Rivers la vera star della squadra. In un roster privo di un vera stella (i Clippers sono una delle poche squadre a non avere un all-star nei ranghi) un capo-allenatore campione NBA e rispettato da tutta la lega è la guida.

Rivers e Frank hanno avuto il coraggio di spedire altrove Blake Griffin 5 mesi dopo averlo ricoperto d’oro (operazione sostanzialmente replicata – nei loro sogni – dai Cleveland Cavs con Kevin Love), ed hanno deciso di puntare su giocatori in cerca di conferme e rivalsa.

Il risultato? Una delle squadre “più felici” della NBA, parola di Sam Cassell. Quel Sam Cassell, il “Sam I am” della polveriera Milwaukee Bucks di inizio millennio. Il piano Ballmer comprende inoltre il trasferimento della squadra ad Inglewood, in struttura ad hoc, nei prossimi 4-6 anni (l’arrivo di LeBron James in città ha fatto dei Clippers degli abusivi allo Staples Center).

Toronto Raptors e Golden State Warriors si sfideranno stanotte alla Orlacle Arena di Oakland. Kawhi contro Kevin, atto secondo, c’è da scommetterci che ci sarà un uomo dei Clippers a marcare stretti i due che nei progetti di Steve Ballmer e Doc Rivers, dovranno contendre a LeBron il trono di Re della città (degli Angeli).

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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