Se Daryl Morey dovesse scegliere il miglior scorer tra James Harden e Michael Jordan? Non avrebbe dubbi, punterebbe sul suo Harden.
Punti per possesso, tiri liberi guadagnati e realizzati e assist sono numeri che non mentono, per il general manager degli Houston Rockets, e che fanno pendere la bilancia verso l’MVP 2018: “E’ un dato di fatto che James Harden sia un realizzatore migliore di Michael Jordan… dai la palla a Harden e stimi quanti punti potrai generare da quella situazione, che il vero ed unico modo di misurare l’efficienza offensiva, e Harden è decisamente il migliore di sempre in questo. Lo era anche agli Oklahoma City Thunder, numeri alla mano. Potremmo obiettare: in una squadra, Michael Jordan farebbe probabilmente più cose in campo di James Harden. Ma se parliamo di fare canestro, James è il migliore“.
Così Daryl Morey ospite del podcast “Selfmade with Nadeshot“.
Daryl Morey: "It's just factual that James Harden is a better scorer than Michael Jordan…You give James Harden the ball and before you're giving up the ball how many points do you generate, which is how you should measure offense, James Harden is by far #1 in NBA history." pic.twitter.com/91A9ij3wRc
— Alykhan Bijani (@Rockets_Insider) August 15, 2019
Frasi che si prestano naturalmente ad obiezioni, per un executive tra i primi ad implementare nella pallacanestro lo studio dei numeri e delle statistiche avanzate nella valutazione dei giocatori. Convinzioni che hanno portato i Rockets di Harden e Mike D’Antoni a costruire un sistema di pallacanestro unico, completamente razionale e basato sull’efficacia offensiva di Harden e su mole e percentuale di realizzazioni al tiro da tre punti.
Dopo due campagne terminate solo contro lo scoglio Golden State Warriors, i Rockets hanno deciso in estate di virare e liberarsi del pesantissimo contatto del 34enne Chris Paul, i cui rapporti con Harden e coach D’Antoni erano giunti ad un punto di attrito, per arrivare ad un altro ex MVP: Russell Westbrook degli Oklahoma City Thunder.
Un’operazione rischiosa, che farà leva almeno all’inizio sull’entusiasmo dei due vecchi compagni di squadra Harden (grande sponsor della mossa) e Westbrook: “Abbiamo in squadra due MVP” Ancora Morey “E’ successo solo altre quattro volte nella storia della NBA che due giocatori che siano stati MVP nelle ultime tre stagioni abbiano poi giocato assieme. E nelle altre occasioni, quella squadra ha sempre vinto il titolo… vedremo se la cosa funzionerà ancora“.

