Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Sarr, Risacher e gli altri prospetti: chi sarà la prima scelta assoluta al draft NBA 2024?

Sarr, Risacher e gli altri prospetti: chi sarà la prima scelta assoluta al draft NBA 2024?

di Alessandro Buongiorno

Ora è ufficiale, la prima scelta al draft NBA 2024 sarà degli Atlanta Hawks. Ma chi verrà selezionato? Secondo le maggiori testate giornalistiche americane non ci sono dubbi: sarà Alex Sarr.

Esattamente come un anno fa la prima scelta sarà un centro francese atipico. A 19 anni e con 2 metri e 16 centimetri, i paragoni con Kevin Durant si sprecano. Vedendolo giocare però le similitudini con il giocatore dei Phoenix Suns però non sono moltissimi. Una buona stazza fisica con un ottima capacità nel mid-range e delle lunghe leve sono gli unici elementi che collegano i due giocatori. Difensivamente parlando invece è un giocatore molto interessante. Possiede un corpo molto equilibrato, e la prima capacità che salta all’occhio è la sua qualità nell’uscire sul perimetro quando viene messo all’interno di un pick n-roll mettendo in difficoltà molti tipi di guardie. 

Il francese ha giocato la sua ultima stagione nei Perth Wildcats, squadra della NBL in Australia. In 27 partite giocate con 17.3 minuti all’attivo, ha registrato 9.4 punti di media con 4.3 rimbalzi e 0.9 assist con l’aggiunta di 1.5 stoppate e 0.4 rubate a partita. Anche se Atlanta decidesse di scambiare la sua prima scelta, molti insider non hanno dubbi che la prima scelta rimarrà lui. Un fisico unico nel suo genere unito a buone mani utili su tutti e due i lati nel campo assicurano a lui la certezza di essere scelto per primo. 

NBA draft 2024, chi non sarà la prima scelta: la top 10 e possibili “steal”

Spesso nei draft la prima scelta ruba tutta la scena, togliendo pressione a quelle successive. In questo draft dando per scontata la prima, le altre sono tutte in dubbio. Uno dei talenti più chiacchierati che molto probabilmente finirà in top 5 è Nikola Topic. Il figlio di Milenko Topic, ex giocatore e allenatore in particolare della Stella Rossa, è forse lo scorer più talentuoso di questo draft. 198 centimetri che gli permettono di giocare in tutte e tre le posizioni da piccolo. L’elemento più atipico del giocatore serbo è il suo playmaking, 6.8 assist in 33.4 minuti per partita a cui si aggiungono 17.9 a partita per un 2005 con solo 14 partite stagionali con la Stella Rossa. 

Un altro prospetto interessante, prospettata seconda scelta da ESPN, è Zaccharie Risacher. Ala grande di 206 centimetri si fa notare per la sua grande esplosività che gli permette di attaccare e difendere il ferro su ambo i lati. Nonostante la sua giovane età, 2005, vanta già presenze in Eurolega con L’Asvel e in Eurocup con la squadra francese JL Bourg. Il suo tiro da 3 però è ciò che lo fa salire in alto nella classifica, 56% in Eurocup, è ciò che forse lo distingue dagli altri lunghi in questa classe draft.

Da Kentucky escono quasi probabilmente due top 5, Reed Sheppard e Rob Dillingham. Il primo è forse la guardia più talentuosa, con grandi percentuali dal campo, 52% da 2 e 51% da tre, e ai tiri liberi, sopra al 85% è sicuramente il giocatore più efficiente di quest’anno. I 191 centimetri non gli impediscono di dare un aiuto anche in difesa, 2.5 rubate a partita grazie alle sue mani veloci. Il secondo ha già una buona fama alle sue spalle, di lui si parlava molto e si prospettava anche una prima scelta ma con il tempo è sceso. Anche lui è una guardia con qualità simili al primo. Ciò che lo differenzia è la sua capacità di attaccare il ferro e di creare punti per se stesso dal palleggio nel pitturato. Anche lui possiede un ottimo tiro dalla lunga distanza.

Al quinto posto, quasi all’unanimità, è prospettato Matas Buzelis. Ala americana di origini lituane, è forse la più grande scommessa di questo Draft. Nonostante il 27% da tre quest’anno in G-League con gli Ignite è ritenuto uno dei migliori tiratori. I 208 centimetri gli permetto anche di essere un ottimo rimbalzista, 6.9 quest’anno. 

In questo draft c’è anche un possibile futuro italiano: Donovan Clingan. Con la nonna italiana, ci sono possibilità ma sono molte remote. In due anni al college di UConn Huskies, ha conquistato sempre il titolo NCAA, di cui il secondo da completo protagonista. Centro vecchio stampo domina vicino al ferro, 13 punti con più del 63% dal campo con quasi 8 rimbalzi e 2.5 stoppate per partita. Unico difetto che fa dubitare di lui sono i liberi, uno scarso 58% per lui.

Altro prodotto della G-League e di Ignite è Ron Holland. Giocatore da tanti alti e bassi fa parlare di lui per pregi e difetti. Noto per le sue qualità fisiche, la velocità su tutte, in transizione è letale. quando la palla si ferma però inizia a fare fatica soprattutto se è costretto a tirare, il 24% da tre non lo avvantaggia. Grande versatilità che in difesa gli permette di essere imprevedibile e gli da la possibilità di marcare diversi difensori, 2.3 rubate per partita quest’anno.

Ultimo dei possibili giocatori da top 10 è Stephon Castle. Anche lui è un prodotto di UConn Huskies, è un playmaker polivalente capace di fare tutto in campo. Possiede un ottimo qi cestistico a cui abbina un buon playmaking e ottime capacità difensive. Per molti insider è un possibile futuro role player di alto livello. 

Infine una possibile steal. Tidjane Salaun, altro lungo francese futuribile. Giocatore massiccio fisicamente, con lunghe braccia e un buon tocco palla. Prospettato alla numero 14, è stato spesso paragonato a Giannis Antetokounmpo per le similitudini fisiche e la sua esplosività. Attualmente milita nella squadra francese del Cholet Basket, in cui ha avuto un minutaggio molto elevato. Difensivamente forse è uno dei giocatori migliori. L’unica pecca per ora sono le percentuali al tiro, leggermente sopra al 40% dal campo e 33% da tre. 

Questo draft può passare alla storia come quello meno aspettato ma con più soprese di sempre. Il talento come sempre non manca, ciò che forse sorprende è la presenza di molti europei, simbolo di una ormai espansione del basket a tutto il mondo. 

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