Meleek Thomas ai Cleveland Cavs, scelta n. 34
Meleek Thomas ai Cleveland Cavs è un’altra scelta da tenere d’occhio nel secondo giro. Cleveland lo ha preso con la scelta numero 34, ottenendo una guardia con talento offensivo, tiro da fuori e capacità di creare punti. Per una squadra che negli ultimi anni ha spesso avuto bisogno di più profondità e pericolosità offensiva sugli esterni, Thomas può essere una scommessa molto interessante.
Thomas arriva da Arkansas, dove ha giocato una stagione da freshman molto produttiva. Ha chiuso con 15.6 punti, 3.8 rimbalzi, 2.5 assist e 1.5 palle rubate di media, tirando con il 43.5% dal campo, il 41.6% da tre punti e l’84.3% ai liberi. Il dato più importante è proprio il tiro da tre: superare il 40% dall’arco in una conference fisica come la SEC è un segnale molto positivo per la sua traduzione al livello NBA.
Dal punto di vista dei riconoscimenti, Thomas è stato inserito nel SEC All-Freshman Team e, durante la stagione, ha anche vinto il premio SEC Freshman of the Week. Non ha avuto una stagione piena di premi come Darius Acuff Jr, suo compagno di backcourt ad Arkansas, ma ha comunque dimostrato di essere uno dei migliori freshman della conference. Inoltre, il fatto che Arkansas avesse una coppia di guardie così produttiva rende il suo rendimento ancora più interessante. E per Thomas vale lo stesso discorso del suo ormai ex compagno di reparto: puntare su una guardia di coach Cal non fa mai male.
Henri Veesaar agli Atlanta Hawks, scelta n. 52
Henri Veesaar agli Atlanta Hawks è una delle migliori scelte del secondo giro. Alla scelta numero 52, Atlanta ha preso un lungo di sette piedi con caratteristiche moderne, soprattutto per la capacità di aprire il campo.
Veesaar arriva da una stagione molto positiva a North Carolina, dove ha chiuso con 17 punti, 8.7 rimbalzi e 2.1 assist di media, tirando con il 60.8% dal campo. Numeri del genere sono molto importanti per un giocatore scelto così tardi nel Draft. Dimostrano che Veesaar non era solo un progetto fisico, ma un lungo già produttivo, efficiente e capace di dare un contributo concreto.
Anche i riconoscimenti stagionali aiutano a capire perché questa scelta possa essere considerata una steal. Veesaar è stato nominato Carolina Co-MVP insieme a Caleb Wilson e Most Improved Player della squadra. È stato anche inserito nel Second Team All-ACC e nel Second Team All-ACC Tournament. Inoltre, è stato finalista per il Kareem Abdul-Jabbar Award, premio assegnato al miglior centro del college basketball, e per il Riley Wallace Award, assegnato al miglior transfer della stagione.
Veesaar non è il classico centro solo fisico e vicino a canestro. Può tirare da fuori, passare discretamente e dare soluzioni offensive diverse. Questo tipo di lungo è molto utile nella NBA attuale, perché permette agli attacchi di avere più spazio e più movimento.
La cosa che rende questa scelta ancora più interessante è il valore rispetto alla posizione. Alcuni mock draft lo davano alla fine del primo giro o all’inizio del secondo, quindi il fatto che Atlanta sia riuscita a prenderlo alla 52 potrebbe trasformarsi in un vero colpo. A quel punto del draft è difficile trovare un lungo con quella combinazione di taglia, tiro, efficienza e upside.
Naturalmente ci sono dubbi. Deve aggiungere forza fisica e dimostrare di poter reggere il contatto contro i lunghi NBA. Però, a quel punto del Draft, il rischio è basso e il potenziale ritorno è alto. Per gli Hawks, Veesaar può diventare una scommessa intelligente e forse una delle steal più sottovalutate del Draft.
