Darius Acuff Jr ai Sacramento Kings, scelta n. 7
Darius Acuff Jr ai Sacramento Kings è una scelta molto interessante perché Sacramento ha preso una guardia con talento offensivo vero e grande personalità e che, molto probabilmente, sarà il loro prossimo giocatore franchigia. In un draft pieno di esterni di alto livello, i Kings si sono accaparrati quella che per molti era la seconda miglior guardia di questo draft.
Acuff ha avuto una stagione molto produttiva ad Arkansas, chiudendo con 23.5 punti, 3.1 rimbalzi e 6.4 assist di media, tirando con il 48.4% dal campo. È stato uno dei migliori realizzatori e point guard dell’intero college basketball. Ha guidato la SEC sia per punti sia per assist, una cosa molto rara per una guardia freshman. Inoltre, ha tirato con ottime percentuali da tre punti, confermando di essere pericoloso sia come realizzatore sia come playmaker.
Anche i premi confermano il livello della sua stagione. Acuff è stato votato SEC Player of the Year, SEC Freshman of the Year, First Team All-SEC e SEC All-Freshman Team. Ha vinto anche il Bob Cousy Award, premio dato alla miglior point guard del college basketball, ed è stato nominato SEC Tournament MVP dopo aver guidato Arkansas alla vittoria del torneo di conference. A livello nazionale, è stato riconosciuto come All-American, confermando il suo status tra i migliori giocatori della stagione.
Acuff è aggressivo, rapido e capace di mettere pressione alla difesa. Può segnare dal palleggio, attaccare il ferro e creare vantaggi anche quando l’azione sembra ferma. Ci sono ancora aspetti da migliorare, soprattutto nella gestione delle decisioni e nella continuità difensiva. Se Acuff riuscirà a trasformare il suo talento in efficienza anche in NBA, questa scelta potrebbe diventare una delle migliori del draft. Anche perché puntare su una guardia allenata da coach Calipari solitamente tende a portare bene.
Yaxel Lendeborg ai Golden State Warriors, scelta n. 11
Yaxel Lendeborg ai Golden State Warriors è una delle scelte più intelligenti del primo giro. Golden State non aveva necessariamente bisogno di un progetto troppo lungo, ma di un giocatore pronto, versatile e adatto a un sistema basato su movimento, letture e intelligenza cestistica.
Lendeborg arriva da una stagione molto solida a Michigan, dove ha messo insieme 15.1 punti, 6.8 rimbalzi e 3.2 assist di media, tirando con il 51.5% dal campo. Non sono numeri da superstar offensiva, ma raccontano bene il suo profilo: un giocatore completo, maturo, fisico e capace di fare più cose in campo. È il tipo di ala che può aiutare anche senza avere sempre la palla in mano.
La sua stagione è stata importante anche a livello di premi e risultati di squadra. Lendeborg ha vinto il titolo NCAA con Michigan, è stato nominato Big Ten Player of the Year, First Team All-Big Ten e Big Ten All-Defensive Team. È stato anche consensus First-Team All-American, riconoscimento che dimostra quanto fosse considerato uno dei migliori giocatori dell’intero college basketball. In più, ha chiuso il torneo NCAA da protagonista, confermando di essere un giocatore pronto per partite importanti.
Lendeborg è più “vecchio” rispetto ad altri prospetti, e questo può essere visto come un limite. Però, proprio per questo, potrebbe essere più pronto a contribuire subito. È forte fisicamente, sa giocare vicino a canestro ma anche muoversi sul perimetro, e ha caratteristiche che possono funzionare bene accanto a giocatori esperti. In una squadra che valorizza giocatori intelligenti e versatili, Lendeborg potrebbe trovare il contesto giusto per rendere subito.
