I Golden State Warriors sono reduci da 5 vittorie di fila, 17 nelle ultime 19 partite. Gli infortuni di Stephen Curry (prima) e Kevin Durant (poi) non hanno scalfito la macchina perfetta che è la squadra di coach Steve Kerr, che anche in regular season ha staccato gli Houston Rockets. Sono infatti solo 8 le sconfitte stagionali dei campioni in carica. Nessuno ha fatto meglio.
Sopratutto queste ultime partite hanno dimostrato la grande forza della franchigia californiana, che anche senza Curry o Durant riescono a vincere dimostrando la loro superiorità.
L’andamento di Curry e il prossimo calendario dei Warriors
Dopo 11 partite di assenza, Stephen Curry è tornato più decisivo che mai. Questi sono i numeri dal suo ritorno: 35.2 punti (si, avete letto bene!), 5.6 assist e 5.6 rimbalzi. Ecco però altre due statistiche impressionanti: Curry ha tirato con il 57,4% dal campo e il 53.2% da tre.
Kevin Durant ha saltato le ultime 3 partite (contro i Rockets, i Clippers e i Nuggets) per un problema al polpaccio, ma si è allenato nella giornata di ieri ed è probabile rivederlo in campo questa notte, nel match casalingo contro i Los Angeles Clippers.
Nonostante qualche problema fisico, anche Draymond Green (fastidio al ginocchio destro) e Andre Iguodala (dolore al ginocchio e al fianco sinistro) dovrebbero scendere in campo questa sera alla Oracle Arena. Situazione, invece, ancora da verificare per Steph Curry.
Dopo la partita contro la squadra di Doc Rivers, Golden State avrà 5 trasferte consecutive da affrontare. Ci sarà un back-to-back contro i Bucks prima e i Raptors poi, e le sfide importanti contro i Cleveland Cavaliers e i Houston Rockets.

