Eric Gordon ha appena firmato il suo rinnovo contrattuale con gli Houston Rockets, una mossa che lo vedrà giocare in Texas fino alla stagione 2022\23 salvo sorprese, ed un accordo voluto convintamente da entrambe le parti.
Il 30enne prodotto di Indiana University sarebbe diventato free agent al termine della stagione 2019\20, una classe di free agent molto meno stellare di quella appena passata, ed in cui Gordon non avrebbe faticato a trovare un contratto adeguato al suo valore.
Eric Gordon (@TheofficialEG10) on his 4-year extension: "It's very special. It's definitely exciting. I'm all about team success & me being a big part of that. They know my work ethic. They know my kind of leadership & what I bring to the table. Ownership wants to win." #Rockets
— Mark Berman (@MarkBermanFox26) August 31, 2019
“Sapevamo che dovevamo trovare un accordo prima dell’inizio della stagione, e sapevo quanto (il rinnovo, ndr) fosse cosa importante per me proseguire con una squadra forte e che avesse la possibilità di far bene” Così Eric Gordon a Mark Berman (Fox 26 Houston) “Houston è casa mia, non c’è obiettivo più importante che il successo di questa squadra“.
“La proprietà vuole vincere, e sa che tipo di leadership e che tipo di etica lavorativa io porti in squadra, non vedo l’ora di ricominciare“
Le tre stagioni sin qui giocate ai Rockets sono state le migliori in carriera per Eric Gordon, che nel 2017 ha vinto il premio di sesto uomo dell’anno. Lasciatisi alle spalle i tanti problemi fisici alle ginocchia, l’ex Clippers e Pelicans si è affermato come realizzatore affidabile di fianco a James Harden e Chris Paul in un ruolo perfettamente ingegnato per lui da coach Mike D’Antoni.
Daryl Morey, general manager dei Rockets, aveva promesso dopo la fine della stagione dei cambi profondi. Contro i pronostici, Mike D’Antoni ha confermato il suo posto in panchina, a fare le spese della ristrutturazione Chris Paul, i cui rapporti con Harden e con l’ex allenatore dei Phoenix Suns erano ormai deteriorati.
Dopo l’arrivo di Russell Westbrook, Morey ha resistito alla tentazione di mettere sul mercato il lungo svizzero Clint Capela, reduce dalla sua miglior stagione in carriera e che aveva suscitato l’interesse di (almeno) Dallas Mavericks e Boston Celtics. Gerald Green, Gordon, P.J. Tucker, Austin Rivers e Danuel House il confermatissimo nucleo alle spalle di Harden-Westbrook.
Basterà per il decisivo ultimo passo verso la finale NBA solo sfiorata nel 2018? “Ora che sappiamo che saremo qui per ancora tante stagioni, tutto sarà più facile, faremo tutto ciò che sarà necessario per vincere un titolo“.

