Fred VanVleet, nonostante i fatti sfortunati dell’ultima uscita della serie, dovrebbe farcela per gara 5. Durante l’ultimo periodo di gioco di gara 4 delle Finali NBA tra Golden State Warriors e Toronto Raptors, era infatti stato colpito da una gomitata. Gli era stata recapitata in modo fortunoso da Shaun Livingston, in caduta dopo aver subito fallo sotto il ferro difensivo proprio dei canadesi.
Il giocatore di Toronto aveva subito iniziato a perdere sangue da una ferita allo zigomo destro. Poco dopo ci si era anche resi conto di un dente saltato allo sfortunato numero 23. Il taglio ha richiesto ben sette punti di sutura, applicati immediatamente dopo l’accaduto. Il giocatore ha poi raccontato così le ore successive allo sfortunato evento a Tim Bontemps, di ESPN:
“Sono andato a casa, poi all’ospedale per fare una lastra e assicurarmi di non avere ossa del viso rotte. Allora sono andato a trovare il dentista, e infine sono ritornato a casa e mi sono messo a dormire. (…) Non ti mostrerò il sorriso, ma ora sono tornato alla normalità. Per cui ho superato già il problema.”
VanVleet to wear mouthpiece for Game 5 following blow to eye, chipped tooth https://t.co/vbCcMcpVw3 pic.twitter.com/9WdK2wiK7w
— theScore NBA (@theScoreNBA) June 10, 2019
Per sicurezza, VanVleet dovrà ricorrere all’uso di un bite in gara 5, cosa a cui non è abituato e che ha commentato così:
“Io non amo affatto indossare un bite, non l’ho mai fatto. Però ho scommesso sul cavallo sbagliato in quest’occasione. Bambini, dovete sempre indossarlo per sicurezza. (…) In realtà ho ricevuto un colpo davvero sfortunato. Per cui adesso indosserò il bite finché riuscirò a sopportarlo, poi lo lancerò via. Ma ci proverò.”
Dopo aver lodato il lavoro dei dottori della franchigia, e aver raccontato di alcuni strascichi dell’infortunio, come la lacrimazione dell’occhio destro, ha parlato così di un eventuale riposo da gara 5:
“So di essere importante per la squadra e i tifosi. Per cui non è mai stato in dubbio, né in discussione. Io cerco sempre di dare il massimo ogni notte, e stavolta non sarà diverso. (…) Come detto, dobbiamo dare il massimo per vincere anche domani, come sempre.”

