Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsDraymond Green sbotta dopo l’ennesima sconfitta: “Giochiamo da stupidi”

Draymond Green sbotta dopo l’ennesima sconfitta: “Giochiamo da stupidi”

di Gabriele Bozzetti
Draymond Green

Doccia fredda a Orlando per dei Golden State Warriors orfani per il resto della stagione regolare di Steph Curry. Nella notte arriva la terza sconfitta consecutiva, la 25sima stagionale, contro un avversario non proprio di primo livello, gli Orlando Magic. La sconfitta contro Orlando per 94 -90 sembra un campanello d’allarme di una squadra che sembra smarrita e come definita da coach Steve Kerr “incapace di vincere in questo momento”.

L’assenza di Stephen Curry per il resto della stagione regolare, speriamo possa tornare per i playoffs, non è una scusa per giocare male ha ripetuto a fine partita Draymond Green. Il leader carismatico degli Warriors ha trovato la risposta alla domanda: cosa succede in questo momento ai Warriors? “Stiamo giocando in modo stupido, in modo soft, senza aggressività. Non stiamo giocando un buon basket e stanno avendo la meglio su di noi. Non facciamo le cose che dobbiamo ed è dura vincere così. Orlando, con tutto il rispetto, è una delle peggiori squadre NBA eppure non siamo riusciti a reggerlo sul piano fisico. Se vogliamo vincere, dobbiamo sistemare questa cosa”.

Le parole di Green non lasciano dubbi che il problema primario non sia l’assenza di Curry ma un errato approccio alla partita, “Questo non ha nulla a che fare con Steph”, ha concluso Draymond. “Steph non porta quel livello di fisicità nel gioco, né dovrebbe. Non è il suo lavoro”.

Steve Kerr d’accordo con Draymond Green: “Dobbiamo imparare a vincere, ora non sappiamo farlo”

Gli Warriors si sono inceppati offensivamente nell’ultimo quarto con solo 16 punti e 7 su 21 dal campo, consentendo ai Magic di rimontare un +14 di inizio periodo. Nel finale Thompson concede tre tiri liberi a Franz Wagner che sentenzia a 13“ dalla fine la sconfitta Warriors.

Steve Kerr definisce la sua squadra come incapace di vincere “Dobbiamo essere più intelligenti. Deve esserci un livello di disciplina, responsabilità e competizione. So che questi sono ragazzi fantastici. Amo questi ragazzi. So che vogliono vincere. Ma dobbiamo imparare a vincere e in questo momento non sappiamo farlo.”

Green, insieme a Kerr, ha snocciolato una lunga lista di cose che Golden State non ha fatto bene: concedere falli ai tiratori fuori dall’arco, eseguire male gli schemi e essere in ritardo sui cambi. Il denominatore comune è un approccio e di conseguenza un gioco pessimo.

Le statistiche della partita parlano chiaro, nonostante gli Warriors siano al terzo posto a ovest e Orlando al 14esimo non c’è stata alcuna differenza, le percentuali dal campo e da 3 punti sono simili. Ciò che spicca, in negativo, sono le 18 palle perse e i 23 falli fatti contro rispettivamente le 13 e i 14 dei Magic. Non certo numeri da squadra che contende al titolo.

A 10 partite dalla fine della regular season è importante per i Dubs ritrovare la bussola e puntarla bene verso gli obbiettivi. Kerr ha creato una dinastia, non c’è dubbio che i Golden State Warriors sono una realtà vincente. Per ora si possono consolare con un ottimo Jordan Poole, per lui decima partita consecutiva con almeno 20 punti, ieri 26 punti autore della rimonta nel terzo quarto, poi annullata dai Magic.

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