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Shaq sfida Trae Young: “Supera Curry”, ma per gli Hawks i nodi sono altri

di Michele Gibin

A Trae Young non manca la fiducia nei suoi mezzi, in campo come dimostrato da una seconda stagione NBA da All-Star e cifre altisonanti, pur in un contesto giovane ed in divenire come gli Atlanta Hawks, sia quando alle prese con gli “stimoli” di una vecchia volpe come Shaquille O’Neal.

Imbeccato da Shaq durante l’ultimo episodio di “Shaqcast“, il podcast dell’ex star di Lakers, Magic e Heat, Trae Young ha promesso di superare Steph Curry quale miglior tiratore della NBA già dalla prossima stagione. Una promessa semiseria, ovviamente, quanto aleatoria: “Non saprei, Steph ha dei numeri impressionanti… quanto? Un anno, il lavoro duro pagherà!“. Il paragone tra il giovane talento degli Hawks e Curry risale ai tempi del college a Oklahoma per Trae Young, un paragone scomodo da trattare ma motivato dalle doti offensive fuori dall’ordinario dell’ex Sooners: in questa stagione, Young è stato facilmente il miglior realizzatore della squadra, i suoi 9.5 tiri da tre punti di media a partita sono la quinta miglior prestazione della lega dietro a James Harden, Damian Lillard, Buddy Hield e D’Angelo Russell, e nella sua seconda stagione Trae Young ha migliorato le sue percentuali al tiro. Al momento dello stop della regular season, lo scorso 11 marzo, le sue medie parlavano di 29.6 punti e 9.3 assist di media a partita.

Per tenere fede alla sua promessa (estorta da O’Neal), Young dovrà però migliorare la sua percentuale al tiro da tre punti, oggi al 36% su una mole corposa di tiri, come visto. Numeri inferiori a quelli dei diretti rivali Lillard, Hield e ovviamente Curry.

La stagione 2019\20 degli Atlanta Hawks è però terminata piuttosto in fretta, almeno per la lotta ai playoffs e nonostante alcuni pronostici della vigilia vedessero la squadra di coach Lloyd Pierce quale possibile sorpresa. Un roster giovane e con tanti giocatori ancora da fare (i rookie DeAndre Hunter e Cam Reddish, il secondo anno da Maryland Kevin Huerter), la squalifica per doping di John Collins e prestazioni difensive ben sotto il par (gli Hawks sono 28esimi per defensive rating, ultimi per punti subiti a partita con 119.7) hanno ben presto fatto deragliare la stagione. Durante la regular season non sono inoltre mancate le discussioni sul futuro coach Pierce, al suo secondo anno ad Atlanta (49-100), dubbi che si sono rinnovati a gioco ormai fermo alcuni giorni fa e riportati da The Athletic: il rapporto tra Pierce e Trae Young non sarebbe mai sbocciato, la giovane star non gradirebbe la gestione di coach Pierce ed è possibile che Travis Schlenk, gm degli Hawks, possa decidere di “accontentare” Young in un momento così delicato del percorso di crescita del giocatore.

Il rapporto Young-Pierce non è l’unica preoccupazione del front office Hawks: durante l’ultima finestra del mercato NBA a febbraio, Atlanta ha preso parte alla complicata trade che ha portato Robert Covington agli Houston Rockets, ricevendo proprio dai texani il lungo Clint Capela. Lo svizzero, infortunato, non è ancora riuscito ad esordire in maglia Hawks, ma ad Atlanta punteranno già dalla prossima stagione all’intesa con Trae Young, e la presenza a centro area di Capela consentirà a Collins di tornare in pianta stabile al più consueto ruolo di ala forte.

John Collins sarà inoltre eleggibile entro il prossimo ottobre per la sua rookie scale extension. Il rinnovo pare scontato, Collins ha già fatto sapere di volere cifre vicine al massimo salariale dopo una stagione numericamente di alto livello, e gli Hawks punteranno ancora su di lui. La stagione 2020\21 sarà il primo banco di prova per Trae Young e compagni: l’ex Sooners guiderà un attacco ad alto potenziale con Collins, Capela, Huerter ed il duo Hunter-Reddish, dal draft 2020 arriverà una scelta alta, coach Pierce avrà a disposizione a meno di stravolgimenti estivi almeno l’inizio di stagione per confermarsi sulla panchina, ma è nella metà campo difensiva che passeranno le fortune di Young (centimetro per centimetro oggi uno dei peggiori difensori della NBA, per numeri, atteggiamento e limiti fisici) e degli Atlanta Hawks.

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