fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Jalen Rose parla dei “fab five” di Michigan e del suo rapporto con Chris Webber

Jalen Rose parla dei “fab five” di Michigan e del suo rapporto con Chris Webber

di Michele Gibin

Jalen Rose, finalista NBA ed ex stella di Indiana Pacers e Chicago Bulls, si è ritagliato dopo la fine della carriera da giocatore una seconda vita da apprezzato commentatore tecnico e presentatore TV a ESPN. Un’attività su cui Rose ha raccontato a più riprese di aver investito tanto tempo e lavoro, e che ora sta pagando i suoi dividendi assieme ad una intensa opera di supporto ai programmi scolastici universitari dedicati alle fasce di studenti più bisognose.

L’ex star dei Pacers ha approfittato di una chiacchierata con Gary Washburn del Boston Globe per affrontare l’attualità nella NBA, oggi sospesa a causa dell’emergenza coronavirus, stop che ha coinvolto anche lo sport universitario NCAA, e per tornare ai suoi trascorsi da giocatore di college a Michigan University, quale membro dei famosi “fab five” assieme ai futuri giocatori NBA Chris Webber e Juwan Howard, ed a Jimmy King e Ray Jackson.

Una squadra che fece la storia del basket NCAA, raggiungendo nel 1992 la Final Four con un quintetto composto interamente da freshmen (matricole), e tornando all’atto finale l’anno successivo perdendo contro North Carolina solo nei secondi conclusivi, anche a causa del famoso time-out “fantasma” chiamato da Chris Webber. Una partita ed un episodio che hanno lasciato il segno per anni nei rapporti tra Webber e Rose, come ammesso dall’ex giocatore dei Pacers parlando del suo documentario “Fab Five” del 2011 che vide la partecipazione di tutti gli ex, tranne Chris Webber: “Se ne dissero tante su quella partita, ma il documentario è la Bibbia. L’unica cosa che manca, e che lo cambierebbe, è un’intervista a Webber. In ogni caso, magari non avremo vinto quel titolo, ma di certo abbiamo vinto nella vita“.

Rose ha poi spiegato di aver riallacciato i contatti con Chris Webber di recente, nel tentativo di ricucire soprattutto in occasione di un evento lieto, come l’approdo da capo allenatore di Juwan Howard sulla panchina dei Michigan Wolverines l’estate scorsa, tanti anni dopo l’ultima recita dei “fab five”: “Io e Chris (Webber, ndr) restiamo fratelli, e siamo in contatto, ho sempre sentito che dovremmo parlare a quattr’occhi per dirci tutto, come fanno i veri fratelli“. Lo scandalo che negli anni 90 travolse l’ateneo ed il suo programma di basket, uno scandalo sulle pratiche illecite di reclutamento dei prospetti liceali che sfiorò anche Webber, risultò in una sanzione della NCAA che cancellò i risultati della stagione 1992\93 degli Wolverines: “Sono passati tanti anni, e (a Michigan, ndr) non ci hanno nemmeno ritirato la maglia, ma oggi uno di noi è diventato persino l’allenatore della squadra. Quel che dovrebbero fare è appendere un bel banner, metterci i nostri numeri e lasciare che i giocatori li indossino in campo. Spero che lo facciano prima che a qualcuno di noi accada qualcosa, e lo stesso vale per la Hall of Fame“.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi