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Italbasket, Banchero spiega il suo no. E Fontecchio: “Non perdiamo niente”

di Andrea Delcuratolo
Italbasket Banchero

Fra esattamente venti giorni avrà inizio la FIBA World Cup. Il torneo, che si svolgerà fra Filippine, Giappone e Indonesia, vedrà sfidarsi le migliori trentadue nazionali al mondo. Fra queste vi è anche l’Italia, guidata dal CT Gianmarco Pozzecco. Azzurri che, nell’avvicinarsi alla rassegna iridata, hanno ricevuto un enorme rifiuto cioè quello di Paolo Banchero, ala degli Orlando Magic e rookie of the year della stagione NBA 2022-2023. Lo stesso Banchero ha spiegato poi il motivo di questa scelta.

Banchero ha spiegato le sue motivazioni in un’intervista a The Athletic: “Rappresentare il proprio paese è una cosa molto significativa per una persona. È stato un processo lungo, ho pensato a lungo se scegliere gli Stati Uniti o l’Italia. Ho deciso che era qui che volevo giocare. Mia madre ha giocato per Team USA, quindi è sempre stato un mio sogno”. Rhonda Smith-Banchero ha giocato a livello professionistico in Europa e, per un breve periodo, nella WNBA. Ha giocato anche per Team USA. E’ quindi scontato affermare che ciò abbia avuto un grande impatto sulla decisione del giocatore dei Magic.

Sul rifiuto di Banchero si è esposto anche Simone Fontecchio, ala degli Utah Jazz. L’ex Saski Baskonia si è detto tranquillo riguardo questa scelta dichiarando al Corriere della Sera: “Immaginavo sarebbe andata a finire così. Non perdiamo niente: chi viene in Nazionale deve avere qualcosa dentro, essere consapevole di cosa vuol dire indossare la maglia azzurra. È una responsabilità e un onore. Sono contento del nostro gruppo. Di sicuro poteva essere più chiaro, ma non voglio fare processi al ragazzo. Le dichiarazioni che gli contestano le ha fatte quando aveva 18 anni, era giovanissimo. Siamo di fronte a un grande talento, la federazione ha fatto bene a provare a portarlo in azzurro. Ma ora basta parlarne, questa storia ha stancato”.

L’Italia sta preparando il suo Mondiale a Folgaria, in Trentino Alto Adige. Il CT, nelle amichevoli che si giocheranno prima del Torneo, avrà modo di provare diversi assetti avendo a disposizione giovani molto talentuosi e veterani d’enorme esperienza. Certo, il rifiuto di Banchero pesa molto ma la Nazionale ci ha insegnato che è il gruppo a fare la forza e non il singolo. 

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