Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksMavs, Kidd e Doncic commentano il KO in gara 2: “Troppo tiro da 3”

Mavs, Kidd e Doncic commentano il KO in gara 2: “Troppo tiro da 3”

di Michele Gibin
luka doncic

45 tiri da tre punti sono stati troppi, per coach Jason Kidd, anche per la squadra che in questi playoffs sta tirando più di tutte da dietro l’arco.

E in gara 2 della serie delle finali di conference contro i Golden State Warriors, i Dallas Mavericks sono “nati e morti” col tiro dalla distanza nella sconfitta per 126-117 al Chase Center di San Francisco.

I Mavericks hanno segnato 72 punti nel primo tempo con uno scintillante 15 su 27 da tre punti, figlio di tanta buona circolazione di palla e della pazienza di Luka Doncic. Jalen Brunson, Reggie Bullock e Dorian Finney-Smith sembravano tornati quelli delle serie contro Utah e Phoenix.

Ritmo che è durato però solo un tempo. Nella seconda metà di gara 2, gli Warriors hanno provato con successo a mischiare difesa a uomo e a zona per proteggere Draymond Green gravato dai falli, e scommettere sulle percentuali dei Mavs, con successo: appena 4 le triple segnate nei secondi 24 minuti da Dallas che ha chiuso con 21 su 45 totale.

Luka Doncic ha segnato 42 punti, Jalen Brunson 31 ma i Mavericks hanno imbarcato acqua nel secondo tempo in difesa, un mix letale con le scarse percentuale, e che rende di fatto impossibile pensare di poter vincere una partita di playoffs in trasferta.

Jason Kidd ha commentato il terzo quarto da appena 13 punti dei suoi, che hanno sprecato il 72-58 con cui si era chiuso il primo tempo: “Quando tiri con 2 su 13 da tre e continui ad affidarti solo a quello, puoi pagarla anche carissima, ed è quello che ci è successo nel terzo periodo, con troppe triple e pochi canestri (…) dobbiamo capire che se abbiamo sbagliato 4 tiri di fila, il quinto bisogna segnarlo, non provare e basta. Questo è un buon modo per essere spazzati via dal campo, se ci si aggiunge il fatto di non riuscire a difendere dall’altra parte“.

I Mavs hanno tentato 93 tiri da tre punti in 2 partite contro Golden State, che l’attacco di Dallas tenda a essere monodimensionale e basato sul playmaking di Doncic e Brunson non è una novità, e Golden State ha finora cercato soprattutto di non concedere mismatch favorevoli allo sloveno, e giocare sulle percentuali fuori casa dei Mavs.

Molti erano davvero dei buoni tiri, se sei libero devi tirare e noi abbiamo tanti tiratori” così Brunson “Finché saremo liberi e i tiri saranno buoni tiri, e faremo la giocata giusta, abbiamo la fiducia in noi di poter segnare tanto“.

Chi ha segnato tanto, troppo, sono stati gli Warriors nel quarto periodo, con 43 punti e appena 4 errori al tiro. Stephen Curry ha chiuso con 32 punti, e un sorprendente Kevon Looney si è improvvisato realizzatore con 21 punti con 12 rimbalzi, soprattutto quando Steve Kerr ha dovuto rinunciare a Green, limitato dai falli e sempre a rischio secondo fallo tecnico ed espulsione. Golden State ha risolto gara 2 con Looney e Moses Moody in campo assieme a Curry, Jordan Poole e Klay Thompson, altro elemento che non può lasciare tranquilli i Mavs.

Dobbiamo attaccare l’area ancora di più” così Doncic (42 punti, 8 assist e 13 su 15 ai liberi in gara 2) “esattamente come fanno loro, che hanno i due migliori tiratori del mondo ma vanno sempre dentro. Per cui, meno tiri da tre anche per noi. Loro sono dei campioni, e noi dobbiamo aggiustare la nostra difesa… eravamo in vantaggio di 19 punti e quindi è dura da mandare giù. Ma dobbiamo guardare avanti“.

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