Jazz-Celtics, ritorno e sconfitta per Hayward: "Cresciuto qui, bello tornare"
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Ritorno a casa e fischi per Gordon Hayward: “Rispetto i tifosi Jazz, 7 anni bellissimi qui”

Ritorno a casa e fischi per Gordon Hayward: “Rispetto i tifosi Jazz, 7 anni bellissimi qui”

Il ritorno di Gordon Hayward a Salt Lake City si chiude con una sconfitta per l’ex Utah Jazz ed i suoi Boston Celtics.

Alla Vivint Smart Home Arena finisce 123-115 per i Jazz, guidati da un Joe Ingles da 27 punti e 5 triple mandate a bersaglio, e dall’ex Celtics Jae Crowder, autore di 20 punti, 6 rimbalzi e 4 assist in uscita dalla panchina.

Per Boston, assente Kyrie Irving, volato a partecipare ai funerali del nonno.

L’attenzione è tutta su Gordon Hayward, il grande ex che lasciò lo Utah da free agent al termine della stagione 2016\17, e che ritorna a Salt Lake City per la prima volta da avversario.

L’accoglienza per Gordon non è delle migliori. L’ex idolo dei tifosi di casa viene fischiato all’introduzione dei quintetti, e poi durante ogni possesso a partita iniziata.

Jazz-Celtics, Gordon Hayward: “7 anni bellissimi a Utah”

Nonostante la sconfitta ed i fischi, Hayward si è detto felice di essere tornato a Salt Lake City, e di aver rivisto facce conosciute dopo tanto tempo:

E’ stato bello. Arrivare qui e rivedere tante facce conosciute all’arena, lo staff, alcuni ex compagni. avrei preferito vincere, ma è stato bello. I fischi? Rispetto i tifosi dei jazz, non sono sorpreso, fa parte del gioco. Li ho sentiti durante il riscaldamento e all’annuncio dei quintetti, poi però la partita inizia e non te ne preoccupi più di tanto (…) ho parlato qualche minuto prima della gara con Joe (Ingles, ndr) con gli ex compagni, con i membri del front office… è stato bello (…) i Jazz sono una buona squadra, muovono bene il pallone, hanno un’identità ed i giocatori conoscono il proprio ruolo (..) io sono cresciuto da professionista, qui, con Deron Williams, coach Jerry Sloan, ho bellissimi ricordi. Mi sono fatto una famiglia, qui, ed ho visto la squadra crescere fino a raggiungere la semifinale di Conference due anni fa (…) ora sono concentrato solo sui Celtics e sulla stagione, ho passato 7 anni qui, auguro ai tifosi ed ai Jazz solo il meglio

– Gordon Hayward sul suo ritorno a Utah dopo Jazz-Celtics –

Per Gordon Hayward, 13 punti e 7 rimbalzi in 25 minuti di gioco in una partita equilibrata per i primi 24 minuti di gioco.

All’inizio del terzo quarto, Utah piazza un parziale da 17-6, che porta i Jazz sul +20 a metà frazione. I Celtics tentano di risalire nel quarto periodo, ispirati da Jayson Tatum (21 punti, 4 assist e 5 recuperi) e Terry Rozier (22 punti e 5 su 8 da tre punti), e toccando il -4 sul 100-96 Utah.

I Jazz riescono però a tenere Boston sempre a più di un possesso di distanza, siglando il risultato finale grazie ai tiri liberi di Donovan Mitchell e Rudy Gobert.

Jazz-Celtics, Jae Crowder: “Volevo vincere a tutti i costi”

Gordon Hayward non è stato l’unico ex di giornata sul parquet della Vivint Smart Home Arena. Jae Crowder ha vestito la maglia dei Boston Celtics per tre stagioni dal 2014 al 2017.

L’ex dallas Mavericks fu incluso nella famosa trade che portò Kyrie Irving nel New England.

Crowder venne spedito ai Cleveland Cavs, squadra in cui rimase solo pochi mesi, prima di finire nello Utah in cambio di George Hill e Rodney Hood.

Jae è stato uno degli uomini chiave per la vittoria dei Jazz, segnando 20 punti e chiudendo la partita con un tiro da tre punti pesante a 28 secondi dal termine:

Stasera è una bella serata. Volevo assolutamente vincere questa partita, davvero. Non mi sarebbe importato di giocare bene e perdere o altro. Volevo solo vincere. Poi sono riuscito a giocare una buona partita è questa è una buona cosa. Questa partita siginificava molto per me. Tra una settimana giocheremo ancora contro di loro a Boston (il 18 novembe, ndr) e vogliamo vincere anche là

– Jae Crowder dopo Jazz-Celtics –

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Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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