Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsJazz, Mike Conley ha ritrovato sé stesso: “Ho vissuto dei momenti bui, ma ora sto bene”

Jazz, Mike Conley ha ritrovato sé stesso: “Ho vissuto dei momenti bui, ma ora sto bene”

di Gabriele Melina
Mike Conley utah jazz

Sale a cinque la striscia di vittorie ottenute dagli Utah Jazz, al momento una delle squadre più in forma dell’intera lega. I ragazzi allenati da coach Quin Snyder hanno ritrovato Mike Conley, condizionato per gran parte della stagione da un infortunio al bicipite femorale.

Con un Donovan Mitchell da 24.4 punti di media a gara ed un Rudy Gobert da 13.9 rimbalzi catturati, la franchigia dello Utah si posiziona quarta nella classifica generale della Western Conference, attraverso un record di 41 vittorie e 22 sconfitte, a soli due successi di distanza dai secondi classificati Los Angeles Clippers.

Anche la point guard ex Memphis Grizzlies sta vivendo uno dei momenti maggiormente positivi della stagione 2019\20. I 16.8 punti e 4.9 assist nel corso degli ultimi dieci match indicano che il giocatore ha riacquistato fiducia nel suo gioco dopo mesi di luci e ombre.

Conley ritrova sé stesso: “Ho avuto alti e bassi, ma ora mi sento bene”

Dopo aver passato ben dodici stagioni al servizio della franchigia del Tennessee,  nel corso dell’estate Mike Conley è stato costretto ad aprire un nuovo capitolo della sua carriera da professionista.

Adattarsi a nuove richieste da parte dell’allenatore e della società non è mai stato un compito facile, ed anche nel caso del prodotto di Ohio State è servito un po’ di tempo per far funzionare il tutto. Ora, però, il trentaduenne è ritornato ai livelli delle precedenti stagioni, assumendo sempre di più la figura del leader veterano volta a guidare i giovani ragazzi nei prossimi ardui mesi che li aspettano. “Dopo aver passato tanti anni in questa lega, ho capito come poter aiutare nel modo corretto i miei compagni. Ora gioco senza pressione, mi sento libero. Sono capace di mettere in ritmo i miei compagni, di capire quando accelerare o rallentare il ritmo della partita“, ha riportato la point guard dei Jazz.

In relazione al tortuoso percorso che ha dovuto affrontare per raggiungere questo stato mentale e fisico, il giocatore ha riferito:”Ho avuto tanti alti e bassi, ma fa’ parte del mio carattere. I miei compagni di squadra mi sono stati vicini, loro, come me, sanno quanto valgo e cosa posso dimostrare. Ora, finalmente, è giunto il momento di svoltare nella giusta direzione“.

Anche alcuni membri della rosa degli Utah Jazz sono subentrati per difendere Conley, spesso criticato gratuitamente da parte dei tifosi o dei media per il suo scarso rendimento stagionale.

Primo fra tutti, è intervenuto la guardia Donovan Mitchell: “Potrete (riferito alle persone, ndr) continuare ad offenderlo, sminuirlo, cercare di demoralizzarlo, ma quello è Mike Conley. E’ un Hall of Famer, uno dei migliori nella sua posizione. Ha avuto sicuramente dei momenti bui, ma è stato capace di rimanere lucido e concentrato fino in fondo. Questo è ciò che lo rende speciale“.

Sta lavorando sodo da inizio stagione, ed ora i segni di questo duro lavoro iniziano a vedersi”, ha comunicato coach Snyder.

Esempio lampante della rinascita del trentaduenne è stata la gara contro i Boston Celtics, sconfitti 99-94 grazie ad una prestazione da 25 punti ed un 6 su 10 dalla lunga distanza. “Dobbiamo rimanere concentrati, mettere attenzione in ogni cosa che facciamo, dalla sessione video a quella d’allenamento. E’ tempo di eliminare tutto ciò che non riguarda la pallacanestro, così da essere pronti per lo sprint finale e decisivo“, queste le parole di Conley a partita conclusa.

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