Donovan Mitchell: “Le difficoltà al tiro? Erano nella mia testa”
Ed ora non ci sono più, almeno per una notte. 38 punti, 5 rimbalzi e 7 assist per il numero 45 degli Utah Jazz, che si scrolla di dosso un inizio complicato di stagione e batte gli Houston Rockets a domicilio.
Al Toyota Center di Houston finisce 100-89 per Utah. I Jazz prendono il largo a metà del secondo quarto di gioco e non si voltano più indietro.
Houston segna solo 15 punti nella seconda frazione, e trema per il problema muscolare accusato da James Harden a partita in corso.
Rockets coach Mike D'Antoni said James Harden left due to tightness in his hamstring. D'Antoni is not certain about the severity. Harden will be re-evaluated Thursday.
— Tim MacMahon (@espn_macmahon) October 25, 2018
Ad inizio partita, i Rockets scommettono sulle brutte percentuali del Donovan Mitchell di inizio stagione, e lo invitano al tiro da fuori.
Il secondo anno prodotto di Lousville non si è lasciato intimorire ed ha chiuso la partita con 4 su 9 dalla lunga distanza, aprendosi la via al ferro e guadagnandosi tiri liberi e punti facili.
“Era una questione di testa. Non ci ho dormito la notte, le partite scorse ho sofferto perché affrettavo le cose. Oggi sono entrato in campo con l’intenzione di cercare i compagni liberi e far girare la palla. Per me il problema maggiore è sempre stato quello di intestardirmi troppo su alcune soluzioni, senza leggere la difesa. Stasera, l’aver preso tutte le decisioni giuste in attacco mi ha aiutato a rilassarmi e giocare con più calma“
Nelle prime tre partite stagionali (1-2 il record dei Jazz), Donovan Mitchell ha tirato col 34.4% dal campo, ed ha avuto più palle perse (10) che assist (9).
“Tendo sempre a mettermi troppa pressione addosso, quest’anno come l’anno passato. Voglio sempre essere perfetto, e questo non è ovviamente possibile“. Mitchell ha spiegato che Royce O’Neale e Ekpe Udoh, due dei suoi migliori amici in spogliatoio, lo hanno aiutato a giocare con meno foga, ad essere più paziente.
Joe Ingles cerca di togliere pressione alla giovane star dei Jazz nel post partita:
“A lui piace avere tutta la pressione addosso. Solo che non c’è davvero bisogno che sia così. Non deve segnare 40 punti ogni sera. Non so se abbia avvertito pressioni particolari riguardo all’inizio di stagione, o dopo due brutte partite, quello che tutti noi gli abbiamo detto è di rilassarsi e fare ciò che sa fare meglio. E’ un bravo ragazzo, lavora e gioca duro, non deve mettersi troppa pressione addosso. Ciò che deve fare è essere aggressivo ma adattarsi al ritmo della partita,senza forzare”
– Joe Ingles su Donovan Mitchell –
Donovan Mitchell analizza con occhio severo la sua partita, nonostante la grande prestazione:
“Ho forzato dei tiri, ho perso qualche pallone forzando troppo una penetrazione, ho sbagliato due liberi ed un appoggio facile. Queste sono le cose su cui c’è da lavorare. L’anno scorso le avrei lasciate passare, oggi no. Non sono più un rookie, si fa sul serio (…) è solo una partita, dalla prossima potrei tornare quello delle prime tre gare. La cosa importante è avere dei compagni che credono in te e nelle tue capacità“

