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Jimmy Butler guida la carica: “Heat, ce la giochiamo con tutti”

di Michele Gibin

Che Jimmy Butler volesse la Florida, ed i Miami Heat, lo si era già ampiamente intuito quando Pat Riley si attivò all’inizio della stagione 2018\19 per portare l’ex giocatore dei Chicago Bulls in squadra, ricevendo un sonoro “picche” dall’allora comandante in capo a Minnesota Tom Thibodeau.

Butler ed i Twolves ripiegarono su Philadelphia, Minnesota ricevette in cambio Dario Saric (oggi a Phoenix), Robert Covington e Justin Patton, più una seconda scelta futura (2022). Dieci mesi più tardi, ed una lunga cavalcata playoffs con i Sixers, la voglia matta di Butler di trasferirsi in Florida non si era affievolita: “Avevo già provato ad andare a Miami già a giugno (2018, ndr) quando ero in uscita da Minnesota, per cui non ci sono dubbi sulla mia volontà (…) a volte le cose non vanno, a Philadelphia sono accadute alcune cose, che nessuno sa e che lasceremo lì. Per me è stata comunque una grande opportunità” Così Butler in una lunga conversazione con Chris Haynes di Yahoo Sports.

Oggi, i Miami Heat sono scattati fortissimo dai blocchetti di partenza della stagione, trainati dalla leadership di Jimmy Butler (che ha saltato due partite per assistere alla nascita della primogenita), e dalle prestazioni eccellenti di giocatori di complemento come Tyler Herro, il sorprendente Kendrick Nunn, Meyers Leonard e Duncan Robinson. Contro gli Houston Rockets, una prestazione difensiva superlativa ha aperto gli occhi dell’intera NBA sugli uomini di coach Erik Spoelstra.

Io so di che cosa sono capaci questi ragazzi, sono fatti della mia stessa pasta” Spiega Butler “Siamo in piena sintonia e le cose non potranno che migliorare. Rivedo me stesso in ognuno di questi ragazzi“.

Guardate al quel figlio di p******a di Nunn. Rivedo così tanto di me in lui che fa quasi paura, e la sua fiducia continua a crescere. La stessa cosa con Tyler (Herro, ndr) e con Duncan Robinson. Non li conoscete? Bene, attenti a non sottovalutarli allora, perché vi faranno capire presto chi sono (…) non contateci fuori, ad Est ci sono tante buone squadre, ci sono giocatori con nomi più altisonanti dei nostri e del mio, ma questo è un gioco di squadra e noi dimostreremo che possiamo competere con tutti

Tyler Herro, sorpresa Heat

Su Philadelphia: “Non è ancora il momento di parlarne, ci sarà tempo. Oggi sono troppo contento di dive sono, gli Heat mi hanno voluto qui, io voglio restare qui e continuerò a spingere finché ce ne sarà. Non sto comunque dicendo che a Philadelphia le cose non siano andate bene, mi sento ogni dannato giorno con Joel (Embiid, ndr), che è mio fratello, lì avevamo dei buoni giocatori“.

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