fbpx
Home NBANBA News Joel Embiid e Ben Simmons dominano, Clippers KO a Phila: “Ben vengano i fischi”

Joel Embiid e Ben Simmons dominano, Clippers KO a Phila: “Ben vengano i fischi”

di Michele Gibin

Il Wells Fargo Center di Philadelphia resta per i Sixers un forte inespugnabile, e con Joel Embiid e Ben Simmons a fare buona guardia, anche i Los Angeles Clippers tornano a casa con una sconfitta.

Embiid recepisce il messaggio del suo allenatore Brett Brown, che prima della partita gli aveva chiesto una grande prestazione per lasciarsi alle spalle gli screzi con città e pubblico di casa, e chiude con una partita da 26 punti e 10 rimbalzi in soli 28 minuti. Ben Simmons non è da meno, in 43 minuti di gioco mette a referto una tripla doppia da 26 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, ed i Sixers la spuntano per 110-103.

Con Embiid e Simmons a condurre la squadra, l’uomo decisivo nel finale di partita è però Josh Richardson, che segna nel solo quarto periodo 17 dei suoi 21 punti finali. L’ex Miami Heat chiude la porta in faccia a Clippers nei minuti finali prima con un tiro da tre punti (102-94) a circa 4 minuti dal termine, e poi con un gioco da tre punti per il 110-100 con 1:15 ancora da giocare. “Ho solo attaccato con più decisione“, spiega Richardson “Ho letto bene la difesa ed i compagni sono stati bravi a trovarmi e darmi il via libera. Io vivo per i momenti decisivi, voglio sempre esserne parte“.

Contro i Clippers, coach Brown ha deciso di inaugurare un esperimento tattico: fuori Al Horford, dentro il caldissimo Furkan Korkmaz delle ultime partite in quintetto base. Il turco ha chiuso la sua partita con 0 su 5 al tiro per zero punti, mentre Horford ha messo a referto 9 punti con 6 rimbalzi in 27 minuti. “Non è il ruolo che mi aspettassi venendo qui, lo ammetto, ma accetto la decisione. Bisogna fare quel che è meglio per la squadra“, così l’ex Celtics.

Le schermaglie tra Joel Embiid ed il pubblico di Philadelphia sono proseguite anche in campo contro i Clippers, con i fischi del Wells Fargo Center verso il camerunense e le sue esternazioni social delle ultime ore: “Un po’ me li aspettavo, ma va bene così. Oggi avrei potuto zittirli ancora (come fatto contro i Bulls portandosi l’indice alla bocca, ndr), ma ho pensato solo a giocare e a divertirmi, ad essere me stesso (…) ed è quel che farà, tornerò a fare e dire quello che penso, come ho sempre fatto. Quella è la versione dominante di me. Quest’anno avevo deciso di cambiare, ma non stava funzionando, perciò…“.

I fischi? Se aiutano la squadra, aiutano me ed aiutano i miei compagni a vincere, ben vengano, vorrò dire che continuerò ad essere il cattivo della storia

“Garra” e fisicità di Embiid anche col vecchio rivale Marcus Morris, alla sua seconda partita da giocatore dei Los Angeles Clippers. Nei secondi finali, e a risultato già acquisito, i due si cercano e si spintonano, ricevendo due falli tecnici.

Come già detto“, ancora Embiid “Questa città è abbastanza tosta da dare e ricevere lo stesso trattamento, sapevo che avrei sentito qualche fischio, e loro sanno che avrei risposto (…) li capisco, ma io amo questa città,  sono qui da tanti anni ed abbiamo una relazione speciale, e si, credo che quest’anno possiamo fare qualcosa di grande qui“.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi