Joel Embiid e Jimmy Butler fanno grandi i 76ers, Raptors travolti in gara 3
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Joel Embiid e Jimmy Butler fanno grandi i 76ers, Raptors travolti in gara 3

Sixers-Nets

Joel Embiid e Jimmy Butler fanno grandi i 76ers, Raptors travolti in gara 3

I Philadelphia 76ers sfruttano il fattore campo e si prendono il vantaggio della serie di semifinale di Eastern Conference contro i Toronto Raptors, grazie alla grandi prestazioni di Joel Embiid e Jimmy Butler.

33 punti, 10 rimbalzi, 5 stoppate, 12 su 13 ai tiri liberi per un dominante Embiid, che in gara 3 prende le misure alla difesa fisica di Marc Gasol e conduce i 76ers ad una larga vittoria per 116-95.

Dopo la splendida prova di gara 2, Jimmy Butler si ripete e sfiora la tripla doppia, con 22 punti, 9 rimbalzi, 9 assist, 3 recuperi e sole 2 palle perse (ed un recupero difensivo più schiacciata che fa impazzire Allen Iverson in prima fila al palazzo).

Trainato da Embiid e dall’energia di Butler, l’intero quintetto, i “Phantastic 5” dei 76ers chiudono in doppia cifra per punti segnati (10 punti, 7 assist e 7 rimbalzi per Ben Simmons, 15 per J.J. Redick e 13 per Tobias Harris). Dall’altra parte, il solo Kawhi Leonard tenta di tenere i Raptors in linea di galleggiamento per tre quarti, ma le brutte partite di Kyle Lowry, Marc Gasol e di Fred VanVleet non lasciano speranze ad una squadra troppo imprecisa in attacco (7 su 27 al tiro da tre punti).

29 dei 43 canestri segnati dai 76ers arrivano su assist, Philadelphia chiude con il 51.2% dal campo, mentre Leonard da solo segna più di un terzo dei punti dell’intera squadra (33, con 13 su 22 al tiro).

L’atmosfera del Wells Fargo Center stimola l’enorme potenziale del quintetto di coach Brett Brown, forse il più fisico e talentuoso dell’intera NBA in coabitazione con quello dei Golden State Warriors: “Chi è il miglior giocatore di questa serie?” Si sente chiedere coach Brown nel post gara “Se sano, Joel Embiid“.

Come riportato da ESPN, Embiid ha segnato 24 dei suoi 33 punti finali (6 su 12 al tiro) quando marcato da Marc Gasol, un cambio di rotta decisivo rispetto al 2 su 11 accumulato in Canada contro il lungo catalano dei Raptors: “Le stoppate sono la cosa a cui guardo” Prosegue Brown “Si può parlare delle schiacciate, a qualche movimento in post basso eccetera, ma io guardo alla sua (di Embiid, ndr) difesa. Embiid è il nostro asso nella manica in difesa, così come in attacco. La sua capacità di proteggere l’area ed il ferro sono il valore aggiunto per noi, una performance incredibile la sua stasera“.

Ed Embiid ha sfoderato il meglio del suo repertorio di “celebrazioni” in una partita che si attesta finora come la più fisica della serie. Nel secondo quarto, Serge Ibaka dei Raptors rischia grosso sfiorando Redick con una gomitata apparentemente volontaria, mentre l’ex tiratore dei Los Angeles Clippers tenta di divincolarsi dalla marcatura. Pochi minuti più tardi, Kyle Lowry e Ben Simmons si allacciano sotto il canestro dei 76ers, ed il giocatore australiano rifila un colpo basso a Lowry impedendogli di ritornare in difesa.

Nel terzo quarto, tocca ai due camerunensi in campo, Embiid e Pascal Siakam (20 punti per Siakam, che si spegne però nel secondo tempo): il lungo dei 76ers stoppa un tentativo di layup di Siakam, che da terra sgambetta Embiid (che da bravo calciatore si “tuffa” platealmente). Siakam riconosce però immediatamente il suo gesto di frustrazione e l’incidente non presenta strascichi.

Le celebrazioni?” Così Embiid a fine gara “Chi mi conosce sa che sono genuine, mi servono per giocare la meglio. Quando mi diverto in campo, le cose cambiano. Tutti mi dicono che quando non mi vedono sorridere in campo, allora significa che sto giocando una brutta partita. Per cui queste cose fanno parte del mio gioco (…) ed il gioco è molto più divertente così, l’intera squadra si diverte nel giocare assieme ora, le mie celebrazioni servono da scintilla“.

Abbiamo ora una grandissima occasione di andare sopra 3-1 nella serie” Chiude Embiid “La sfrutteremo. Negli anni scorsi ne abbiamo passate tante, ma oggi siamo qui, abbiamo ancora tanto da dare e l’opportunità di fare qualcosa di speciale“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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