Il centro dei Minnesota Timberwolves Karl-Anthony Towns, in una recente intervista con Yahoo Sports, ha affermato di sentirsi tra i migliori lunghi della NBA, al pari di Joel Embiid e Nikola Jokic.
“Non è mai stato in dubbio che io fossi al loro stesso livello (di Jokic ed Embiid, ndr), non ho quella mentalità, so chi sono” risponde Towns divertito alla domanda sull’elevare il suo gioco al livello dei due contendenti al titolo di MVP della scorsa stagione.
Nonostante nell’ultimo anno i centri sono stati sotto i riflettori per lungo tempo, le prestazioni di Towns sono state oscurate dalla pessima stagione dei Minnesota Timberwolves, chiusa con 23 vittorie e 49 sconfitte. Ma il centro classe 1995 ha fatto registrare ottime statistiche: 24,8 punti, 10,6 rimbalzi e 4,5 assist per partita, conditi da un buon 49% dal campo e 39% da dietro l’arco.
L’instabilità della franchigia del Minnesota è sicuramente una delle cause delle prestazioni non altisonanti della squadra, che ha cambiato quattro allenatori in cinque anni, l’ultimo dei quali, Chris Finch è arrivato a stagione in corso dopo l’esonero di Ryan Saunders, portando più incertezze che altro.
“(Nell’instabilità, ndr) ci sono stato tutta la carriera, quindi ormai è questa la stabilità. Conosco solo questo modo di fare. Sarebbe bello avere della stabilità, sapere dove stai andando con le persone con le quali stai cercando di crescere” afferma Towns sulla questione.
Karl-Anthony Towns è chiamato a riportare i Minnesota Timberwolves in alto nella Western Conference, magari anche con un possibile innesto di Ben Simmons, accostato alla franchigia più volte durante l’estate.

