Kawhi Leonard ha sempre avuto i Los Angeles Clippers in testa, ed i Clippers non hanno mai nascosto in queste ultime due stagioni i loro grandi progetti.
Il doppio colpo Leonard-George è per “la seconda squadra di LA” il vertice di un piano riuscito alla perfezione, iniziato con la trade che 16 mesi fa spedì Blake Griffin ai Detroit Pistons. A quella trade seguirono altre operazioni, la successiva trade di Tobias Harris, la scelta al draft (alla chiamata numero 9) di un talento come Shai Gilgeous-Alexander, il recupero fisico di un giocatore come Danilo Gallinari – infortunato per gran parte della sua prima stagione a Los Angeles – la valorizzazione di giocatori di complemento come Montrezl Harrell e Patrick Beverley, e di Lou Williams.
Harrell, Beverley, Williams, Zubac e Landry Shamet saranno da oggi i luogotenenti della coppia Kawhi Leonard Paul George. I Clippers hanno puntato sulla voglia di casa dei due losangelini, approfittato della congiunzione astrale favorevole (ergo le difficoltà degli Oklahoma City Thunder), dei problemi di fascino dei rivali Los Angeles Lakers alle prese con una ristrutturazione tecnica e dirigenziale, ed hanno cambiato per sempre la loro storia.
“Io sono sempre stato un tifoso di Clippers” Kawhi Leonard si presenta al Green Meadows Recreation Center di LA “Da ragazzi li amavo, la presenza di un coach campione NBA come Doc Rivers, è stata decisiva per me, qualcosa che avrei voluto assolutamente avere. Ed il front office è stato molto chiaro: vogliono vincere“.
“Abbiamo l’opportunità di vincere e fare la storia, di costruire qualcosa di nuovo mai visto. I Clippers non hanno mai vinto, non hanno mai raggiunto le finali NBA ed è qualcosa che voglio contribuire ad ottenere qui, la mia decisione la si deve a questo“
Kawhi says the Clippers haven't been in the Lakers' shadow these past couple years: "The Clippers have been better." pic.twitter.com/J0EO6wn7Mh
— Bleacher Report (@BleacherReport) July 24, 2019
Kawhi Leonard è un tipo che adora le sfide, la stagione ed il titolo vinto ai Toronto Raptors (altra prima assoluta) lo hanno dimostrato. Per Leonard la scelta estiva si è limitata a sole due squadre, Clippers e Raptors: il richiamo di casa e la sfida diretta ai Lakers di LeBron James e Anthony Davis hanno fatto pendere al bilancia verso la squadra di Steve Ballmer: “Se guardiamo agli ultimi anni, non c’è dubbio su chi sia stata la squadra migliore (tra Clippers e Lakers, ndr). Ma l’attenzione dei media sarà sempre rivolta verso i Lakers (…) se anche dovessimo vincere, chi sa se questo possa mai cambiare. Io gioco per vincere e per fare felici i miei compagni: se dovessimo vincere ed i media non dovessero darci credito comunque, per me va bene così“.
“La mia scelta?” Prosegue Leonard “Per me è importantissima la fiducia reciproca, la trasparenza, sono basi per una bella relazione. Dopo il nostro incontro, ho sentito che gli obiettivi dei Clippers erano chiari. E’ stata una gran bella decisione. IO non uso i social network quindi non ho scritto lettere o fatto post, vorrei però ringraziare qui i Toronto Raptors ed i loro tifosi, la città e tutto il Canada. E’ stata una grande stagione. Grazie a tutti, ai dottori che hanno assistito la nascita di mio figlio, ai ristoranti della città per il ‘Kawhi ‘n dine’… i miei ex compagni già sanno, così come lo staff, i preparatori… grazie a tutti loro“.

