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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Clippers Kawhi Leonard gioca per la storia: “Ma la strada per il titolo è davvero lunga”

Kawhi Leonard gioca per la storia: “Ma la strada per il titolo è davvero lunga”

di Michele Gibin

Kawhi Leonard parla al Media Day dei Los Angeles Clippers, che segna l’inizio delle operazioni per la squadra di Doc Rivers per la stagione 2019\20.

La strada verso la post-season è ovviamente ancora lunga, la squadra e la situazione tecnica completamente diverse rispetto ai nemmeno 12 mesi passati in Canada ai Toronto Raptors, e per Leonard si tratta del secondo crocevia della sua carriera, dopo la rottura con i San Antonio Spurs ed una stagione vincente a Toronto.

Da quest’anno Kawhi avrà la possibilità di diventare appena il terzo giocatore NBA di sempre a vincere un titolo con tre squadre diverse, dopo Robert Horry e John Salley. I Clippers, con Leonard, Paul George, Lou Williams, Montrezl Harrell ed una squadra profonda e ben allenata da coach Doc Rivers sono i grandi favoriti. Terzo titolo in carriera che coinciderebbe con il primo, storico alloro dei Clippers, che non hanno mai superato le semifinali di conference.

I tre titoli? Sarebbe davvero un grande risultato, qualcosa di cui andare fieri a fine carrieraCosì LeonardAvere la possibilità di farlo qui a Los Angeles, la mia città, sarebbe incredibile. Da ragazzo, lo Staples Center fu una delle prime arene NBA che vidi. Ma per arrivare al titolo di strada ce n’è parecchia“.

La nuova squadra ed il fattore sentimentale, che hanno avuto un ruolo decisivo nella fase di reclutamento del due volte MVP delle finali, non cambieranno il consueto atteggiamento “all business” di Kawhi: “Il mio obiettivo ogni anno è giocare per vincere. Certo, quest’anno si gioca anche per la storia come detto, ma la formula non cambia: giocare duro, divertirsi, e lasciare che la stagione dia i suoi verdetti. Vedremo cosa accadrà

Nei giorni scorsi, Doc Rivers aveva già anticipato come i Clippers non prevederanno per Leonard un regime particolare di gestione dello sforzo, il celebre “load management” di cui si è tanto discusso durante la stagione scorsa a Toronto. Kawhi conferma le parole di Rivers.

E’ una situazione completamente diversa. L’anno scorso venivo da un infortunio serio, e non volevamo ricadute. Sapevamo che avrei avuto bisogno di rimanere in salute per tutto l’anno e presentarmi al meglio ai playoffs. Oggi sto bene, molto meglio di 12 mesi fa, non ci sono piani particolari da fare

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