Kawhi Leonard si dice “scioccato” dal fatto che la NBA, nell’avallare la decisione dei Los Angeles Clippers di tenerlo fuori per infortunio per la partita di giovedì contro i Milwaukee Bucks, abbia divulgato dei particolari sulle sue condizioni fisiche.
La NBA aveva comunicato come i Clippers fossero assolutamente autorizzati a tenere inattivo “un giocatore infortunato”, specificando: “Leonard soffre di un problema al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, ed è pertanto stato inserito dai Los Angeles Clippers in un programma di gestione dei back-to-back“.
Dopo la vittoria in volata contro i Portland Trail Blazers, arrivati alla terza sconfitta consecutiva, Kawhi Leonard ha speso alcune parole sulla situazione: “E’ stato scioccante leggere (il comunicato, ndr), ma dico anche che non mi interessa più di tanto. Non sono uno che legge ciò che si scrive. Quello che continueremo a fare è gestire la situazione la meglio, per evitare infortuni seri e rimanere in salute“.
Load management come dogma dunque per Kawhi Leonard, anche con la maglia dei Los Angeles Clippers. La NBA ha appoggiato la condotta dei Clippers, ma ha comminato a coach Doc Rivers una multa di 50mila dollari per alcune dichiarazioni ritenute “inesatte” sulle reali condizioni del giocatore (“Kawhi si sente benissimo, anche in virtù del programma che stiamo seguendo“), parole in evidente contraddizione con lo status di giocatore infortunato, che ha permesso a Leonard di saltare – giustificato – la partita contro i Milwaukee Bucks.
“Io sto con Rivers” Così Kawhi sulla multa “E’ l’allenatore della mia squadra, ed io lo appoggio. Tutto ciò lascia un poco l’amaro in bocca, pare che qualcuno voglia obbligare i giocatori che non possono giocare a scendere in campo comunque. In ogni caso, non importa“.
Kawhi Leonard ha segnato 18 punti nel solo quarto periodo per battere i Portland Trail Blazers di Damian Lillard e C.J. McCollum.

