Il capo allenatore dei Golden State Warriors Steve Kerr ha espresso alcune considerazioni sulla morte di Qasem Soleimani, generale di origini israeliane, ucciso in un’azione militare USA a Baghdad autorizzata da Trump lo scorso 3 gennaio.
L’attacco missilistico è stato pianificato dal presidente degli USA Donald Trump, il quale riteneva Soleimani una minaccia per la sicurezza del suo paese. Le motivazioni secondo le quali è stata presa una decisione così drastica, sembrano riguardare l’atteggiamento sempre più aggressivo che le milizie sciite irachene avevano assunto nei confronti della presenza militare americana sul loro territorio.
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Qasem Soleimani era ritenuto la seconda figura più importante e potente all’interno del mondo iraniano, dietro al leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. Il maggior generale era anche capo delle forze Quds, un’unità di forze speciali della rivoluzione islamica dell’Iran, che sotto il suo comando è stata capace di imporre la propria presenza sul suolo iracheno e siriano.
Iran's most powerful military commander, General Qasem Soleimani, has been killed by a US air strike in Iraq
But who was the man behind the 'shadowy figure'?https://t.co/Hv6jTCO3Bv pic.twitter.com/tGTjMqvSc1
— BBC News (World) (@BBCWorld) January 3, 2020
La sua uccisione è stata orchestrata dal governo degli Stati Uniti d’America, sotto l’autorizzazione del presidente Trump. Quest’ultimo avrebbe dato alle sue forze militari il libero potere di agire nel momento che ritenevano più opportuno, indipendentemente che accadesse oggi o tra un paio di mesi.
L’azione USA è stata effettuata per mezzo di un drone, il quale ha scagliato quattro missili verso Soleimani ed il suo convoglio, uccidendo tutti i passeggeri presenti all’interno dei veicoli. A seguito della sua morte, il capo supremo della nazione ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, definendo il generale deceduto come un martire, e promuovendolo alla carica di tenente generale.
A seguito di questa operazione militare, il governo statunitense ed il suo presidente hanno reagito dichiarando di aver ucciso una delle figure più pericolose dell’intera politica mondiale.
Abbiamo eseguito un’operazione militare con il mirato compito di uccidere Qasem Soleimani, il terrorista più pericoloso al mondo. Da tempo egli stava progettando degli attacchi da sferrare contro il nostro paese, con lo scopo di indebolire la nostra figura. Noi siamo stati capaci di agire in tempo, e di eliminare la minaccia. Finché gli Stati Uniti saranno sotto la mia protezione, faremo il possibile per terminare coloro che rappresentano un pericolo per la nostra diplomazia
A statement from President @realDonaldTrump: pic.twitter.com/Jfy4GCLdif
— The White House (@WhiteHouse) January 3, 2020
Steve Kerr: “Trump? Bisogna che il nostro governo prenda le giuste decisioni”
Steve Kerr ha dimostrato di essere una persona disponibile e capace di esporsi pubblicamente, specialmente se ci si riferisce ad argomenti così delicati come quelli sopra citati. In considerazione a ciò che è accaduto recentemente in Iran e Iraq, l’ex giocatore dei Chicago Bulls ha sottolineato che, secondo il suo punto di vista, il miglior modo per supportare coloro che difendono la nostra nazione è quello di non intrufolarsi in guerre senza senso.
Ho sempre apprezzato il nostro grande senso di patriottismo, che abbiamo potuto dimostrare tutte quelle volte che abbiamo accolto veterani di guerra alle nostre partite NBA. Ciò non toglie che il miglior modo per supportare i nostri soldati rimane secondo me quello di non coinvolgerli in guerre lontane dalla madrepatria, impossibili da vincere e da sostenere. Abbiamo tutti il bisogno di capire cosa sta succedendo, così da poter imporre al governo la giusta decisione da prendere

