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Anche Kevin Durant ricorda Kobe: “I suoi consigli, delle gemme per me”

di Michele Gibin

Per sua stessa ammissione, Kevin Durant ha faticato a trovare la forza e le parole per parlare di Kobe Bryant, scomparso domenica assieme alla figlia Gianna Maria e ad altre 7 persone in un incidente aereo a Calabasas, Los Angeles.

Per annui, KD è stato fiero avversario di conference di Bryant, agli Oklahoma City Thunder, Durant è stato tra coloro cui Kobe, nel 2016 affidò la NBA passandogli il testimone. Ed oggi, a 5 anni di distanza ad alle prese con lo stesso infortunio che di fatto pose fine alla carriera ad alto livello del Black Mamba, Kevin Durant ricorda il collega scomparso.

Mi sento come se lo avessi sempre conosciuto, sin dall’inizio“, così Durant dopo l’allenamento di martedì dei suoi Brooklyn NetsNoi lo abbiamo visto crescere come giocatore, lo abbiamo visto ritirarsi e cominciare il secondo capitolo della sua vita. La sua morte ha fatto male a tutti, tutti ne sono stati toccati al solo pensiero che non ci sia più“.

I Nets, come le altre franchigie NBA, hanno deciso di onorare Kobe con gesti simbolici prima delle partite, ed omaggiando la sua memoria da giocatore. Spencer Dinwiddie, star emergente dei Nets e Losangelino, ha deciso di cambiare numero di maglia, il suo numero 8, che verrà ritirato assieme al 24 probabilmente in modo ufficioso su iniziativa dei giocatori, per passare al 26 (2+6=8, ma anche per la somma di 24, il numero di Bryant, più 2, quello della figlia Gianna).

Richiesta su cui la NBA ha posto il suo nulla osta, specificando che valuterà caso per caso.

Quando parlavamo, i suoi consigli erano spesso poche parole, come gemme“, prosegue DurantContinua a lavorare duro, diceva… Kobe guidava con l’esempio, ti faceva vedere quanto duro lavorasse. L’abilità, la perfezione erano la cosa più importante. Padroneggiare la propria arte. Lui ha dato tutto quello che aveva per questo gioco, così come ha dato tutto sé stesso in ogni impresa si sia mai cimentato“.

Andare avanti sarà dura,ora. Oggi tutta la comunità del basket è in lutto, siamo tutti una cosa sola davanti a cose come queste. Da avversario, giocare contro di lui era difficile, da ammiratore invece, stare in campo con lui una cosa bellissima (…) lui era tutto per un giovane come me al tempo. Il mio recupero? Mamba Mentality, senza dubbio

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