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Kyrie Irving torna a parlare: “Hong Kong? Capisco, ma problemi anche qui”

di Michele Gibin

Dopo un auto-impostosi silenzio stampa di 48 ore, Kyrie Irving torna a parlare con i cronisti a latere della partita di pre-season tra i suoi Brooklyn Nets ed i Toronto Raptors, la prima giocata al Barclays Center dall’ex star dei Cleveland Cavs in maglia Nets.

Nets di ritorno dalla trasferta cinese, una settimana di normale pre-season trasformatasi in una tempesta mediatica dopo l’improvvido tweet di Daryl Morey, che ha scatenato una crisi diplomatica senza fine tra Cina e NBA. Dopo la partita, Irving ha confermato i colloqui tra i giocatori di Lakers e Nets ed il Commissioner NBA Adam Silver, non rivelando ovviamente troppo dei contenuti.

Quel che dovevo dire sulla questione l’ho detto a porte chiuse, durante l’incontro, e lì rimarranno” Così Irving “Io credo in poche cose: la libertà, l’uguaglianza, la pace interiore e la pace tra i popoli. Quel che si è detto resterà privato, in una questione così delicata come il brand NBA ed i giocatori che ne fanno parte“.

I Brooklyn Nets sono in una posizione “sensibile” per quanto riguarda i rapporti tra Cina e NBA. Il nuovo proprietario della squadra Joe Tsai, fondatore di alibaba.com, è nato ad Hong Kong ed in possesso di doppia cittadinanza (Canada). Nelle ore successive l’esplosione del caos Morey, Tsai si era dissociato dalle parole del general manager dei Rockets, scusandosi con i tifosi cinesi “per il grave incidente” diplomatico.

Una presa di posizione percepita come di comodo dai sostenitori, in Asia come in America, della causa di Hong Kong contro il governo centralista di Pechino. Prima della partita, alcuni tifosi si sono presentati al Barclays Center sventolando cartelli con slogan anti-Tsai e anti-Cina (Morey or Money? Shame on Tsai, Free Tibet) e pro Hong Kong.

Capisco e comprendo i problemi tra Hong Kong e CinaIrving sulle protesteMa anche qui in America esistono tante altre situazioni complesse, tanti casi di oppressione che per me rimane impossibile non preoccuparmene in prima persona“.

I Brooklyn Nets hanno perso all’esordio casalingo, nonostante una buona prova di Kyrie Irving (19 punti e 4 assist in 25 minuti). I Toronto Raptors si sono imposti per 123-107 grazie ai 18 punti con 6 rimbalzi di OG Anunoby, ed ai 16 punti con 8 assist di Fred VanVleet. Doppia doppia infine di Serge Ibaka (15 punti e 11 rimbalzi) in uscita dalla panchina.

Sulla partita: “Bello tornare in campo con i miei compagni e competere ad alto livello, dopo la partita mi sono sentio bene. I Raptors hanno segnato 20 tiri da tre punti,  dal nostro punto di vista è un processo, dobbiamo costruire tanto ed abbiamo tutti il tempo per farlo

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