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NBA, anello anti-Coronavirus? I Lakers lo usavano già prima dello stop

di Francesco Schinea

Tra le iniziative che la NBA pensa di adottare in vista della ripresa del campionato vi è l’anello prodotto dall’azienda finlandese Oura. Questo dispositivo servirà a prevedere la comparsa del Coronavirus analizzando diversi dati, spiegati nel dettaglio da Judy Seto, responsabile delle prestazioni sportive dei Los Angeles Lakers.

“La sua tecnologia è molto simile a quella di un Fitbit, ma è più accurata. Può bagnarsi e può urtare senza ripercussioni. Mi comunica ad esempio i miei cicli del sonno, quanto tempo ci è voluto affinché mi addormentassi e se mi sono mosso durante la notte”.

Questo anello smart può comunicare con tre giorni d’anticipo rispetto al tampone e con un’affidabilità del 90% la positività al Covid-19, grazie ad un monitoraggio costante. Nonostante ciò in casa Lakers veniva utilizzato già nei mesi che hanno preceduto l’interruzione della stagione e la diffusione del Coronavirus negli Stati Uniti, con lo scopo principale di analizzare i disturbi del sonno.

“Alcuni lo usano”, aveva dichiarato Seto in un’intervista al Los Angeles Times lo scorso febbraio. “Con i nostri programmi di viaggio a volte è difficile dormire abbastanza. Educando le persone all’importanza del sonno speriamo di renderlo una priorità”.

Lakers, Kyle Kuzma contro l’anello: “Sembra un dispositivo di tracciamento”

Nel documento inviato ai giocatori in vista della ripresa della stagione nella bolla di Orlando, la lega ha annunciato come l’utilizzo dell’anello sarà facoltativo. Tra i professionisti delle 22 squadre coinvolte nel piano di ripartenza ha così preso il via un’ulteriore valutazione, che non sembrerebbe trovare riscontri positivi nel caso di Kyle Kuzma dei Lakers.

Sul proprio profilo Twitter il n°0 giallo-viola ha espresso il proprio scetticismo in merito al dispositivo, paragonandolo ad un localizzatore.

Per evitare preoccupazioni di questo tipo la lega ha sottolineato come i dati raccolti saranno consultabili solo dai giocatori e non dallo staff delle rispettive franchigie. In ogni caso non sarà obbligatorio l’utilizzo dell’anello neanche nel corso delle partite, che prenderanno il via il prossimo 30 luglio.

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